| Viola, Degregori: “Voglio essere utile alla squadra per cercare di vincere. Siamo carichi, ma contro Bernalda avremo bisogno dei nostri tifosi” | | | |
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| di Gianni Tripodi – Dopo l’inaspettata sconfitta di Ceglie Grasso e compagni sono tornati ad allenarsi in vista della sfida contro il Bernalda. La gara di domenica si giocherà al Pala Calafiore, scontate le quattro giornate di squalifica che hanno visto i nero arancio disputare le gare casalinghe sul neutro di Polistena, è arrivato finalmente il momento di tornare a casa. Si attende una forte risposta da parte della tifoseria reggina che dovrà in qualche modo bissare la buona presenza di pubblico registratasi nel big match contro Capo d’Orlando al Pala Berlinguer. Ieri prima dell’allenamento abbiamo intervistato il gaucho argentino Matias Degregori che domenica scorsa a Ceglie ha sfiorato la doppia doppia, 10 punti e 9 rimbalzi per lui, unico neo quell’1/6 dalla lunetta che ha un po’ macchiato la sua solita buona prestazione. Le sue statistiche in questo inizio di stagione sono più che positive, coach Fantozzi punta forte su di lui e lo tiene sul parquet quasi 35 minuti a partita, polmoni d’acciaio per Matias. Anche 10 punti di media, ma il dato più sorprendente è che nonostante non abbia tutti i centimetri di un lungo riesce a catturare 6 rimbalzi ad ogni singolo incontro, il suo contributo alla causa nero arancio è quindi a 360 gradi. Contro Ceglie è arrivata la seconda sconfitta in campionato. Siete rimasti in partita, seppur con molta fatica per quasi tutto il match, poi però nell’ultimo quarto avete mollato la presa. E’ stata una partita un po’ strana, non è una scusante, ma c’era della condensa sul parquet e abbiamo avuto qualche difficoltà perché si scivolava. C’è anche da dire che in attacco non siamo riusciti ad eseguire al meglio i nostri schemi e così abbiamo perso la partita. E’ solo una casualità il fatto che le uniche due sconfitte, contro Melfi e Ceglie, sono arrivate nell’intermezzo della gara contro Capo d’Orlando? Penso sia solo un caso. Quando abbiamo giocato e poi vinto contro Capo d’Orlando eravamo carichi e concentrati, anche perché era la sfida tra le due squadre prime in classifica. Poi quel che è successo è capitato, speriamo comunque di rifarci. Il coach ti tiene sul parquet quasi 35 minuti a incontro, sei un elemento fondamentale per questa squadra, dai il tuo apporto su entrambi i lati del campo: lotti a rimbalzo, penetri a canestro, difendi forte, fai di tutto. E’ piacevole sapere che il coach ti ritiene un elemento importante, bisogna però rispondere sempre bene sul campo. Io cerco di dare sempre il massimo, se non devo segnare e devo difendere, difendo, se non devo difendere cerco di segnare. Voglio essere utile alla squadra per cercare di vincere. Dopo le quattro giornate casalinghe giocate a Polistena, domenica tornerete a casa. Al Pala Calafiore affronterete il Bernalda che nel turno precedente ha vinto contro Ragusa, che partita sarà? Siamo felici di tornare a giocare al Pala Calafiore, è da tanto che aspettiamo questo momento. Dopo le quattro partite giocate a Polistena c’eravamo un po’ stancati di spostarci ogni settimana per giocare le gare casalinghe. Siamo carichi e contro Bernalda dipenderà soprattutto da noi, dovremmo cercare di giocare al meglio questa sfida. Un messaggio alla tifoseria nero arancio per la prima gara al Pala Calafiore. Che devono venire al palazzetto, non vedranno una pallacanestro da serie A, ma vedranno sicuramente un bel basket. Abbiamo bisogno di loro e spero che vengano in tanti a vederci e sostenerci. strill.it |
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