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lunedì 20 dicembre 2010

Viola-Catanzaro senza storia. Il derby va facilmente ai neroarancio davanti a 1.600 tifosi

Liomatic Viola 77 Alcaro Catanzaro 54

Liomatic Viola: Padova 6, Zampogna 10, Dalfini 15, Ruggeri 12, De Marco 1, Cavalieri , Lorenzetti 16, Grasso 2, Mobilia, Degregori 15. All.: Fantozzi.

Alcaro Catanzaro: Saccoccio 8, Battaglia 4, Rotundo ne, Di Marco 9, Fevola 6, Radovanovic 16, Candela 10, Cattani ne, Scuderi, Ippolito 1. All.: Restivo.

Arbitri: Ferrari e Pilati. Note: parziali 23-15, 48-26, 61-41. Spettatori: 1.600.

A fari accesi e motori spenti la Viola naviga tranquilla pure nel derby di Calabria. Finisce così l'anno solare in vetta alla classifica, rispedendo al mittente i sogni d'aggancio catanzaresi con la consapevolezza di poter essere ancor più dominante fino alla fine.
Senza storia l'incrocio coi cugini giallorossi, incerottati e privi dell'asse portante Mlinar-Cattani, poco attrezzati per proporre l'effetto sorpresa. La Viola non se la beve e, tranne un fisiologico calo di tensione a tre quarti di gara, va via sul velluto.
Per decrittare il canovaccio della gara disegnata da Fantozzi bastano pochi secondi: palla sotto il più possibile per sfruttare i mis-match di lunghi e piccoli. Cosi sarà: Ruggeri, Dalfini e lo "specialista" Degregori in area pitturata scavano il primo mini break (14-6). Restivo si affida alla zona per limitare il gap di centimetri, ma se in difesa rallenta l'ira funesta neroarancio, in attacco non ha molte soluzioni contro la frontline locale. Entrano in campo Lorenzetti e Padova, la Liomatic dilaga. Una tripla della guardia varesina sigla il +10 (23-13); nel secondo quarto l'ala campana inizia il suo show personale. Dodici punti in 4' e la Viola allunga a dismisura: un contropiede di Zampogna incarta il +20 al 18' (44-24) e si va all'intervallo col massimo vantaggio della prima metà (+22).
Nella ripresa i neroarancio allentano la morsa, entrano i due under De Marco e Mobilia, addirittura Catanzaro si permette il lusso di inserire il diciassettenne Battaglia che al 23' segna un buon canestro e tiene il campo con personalità. Dei toni agonistici da derby neanche l'ombra, anche perché Fantozzi tiene tutto il primo quintetto in panca e l'Alcaro fa di necessità virtù (61-41 al 30').
Nell'ultimo quarto Catanzaro ha un lampo d'orgoglio, complice la spina staccata di Cavalieri e soci. L'Alcaro si rimette a zona e Fantozzi sceglie di attaccarla senza i due migliori tiratori (Padova e Cavalieri). Radovanovic e Saccoccio riducono lo strappo (61-48) con un mini-parziale di 11-0, ma col rientro in campo di Dalfini il popolo neroarancio (anche ieri sera 1.600 spettatori) si riscalda e applaude ai titoli di coda. "Domus" mette tre sigilli pesanti, la tripla di Dregregori allunga la forbice di gara al massimo (77-51). Nel garbage time una granata di Saccoccio attenua solo il divario. Cinque uomini in doppia cifra certificano la forza del collettivo reggino, la superiorità a rimbalzo (43-32) e le percentuali al tiro (52%) la chiave del match. Sotto l'albero di Natale si ritrova la vetta della classifica, primato di paglia – forse - , ma meglio averlo che anelarlo. Adesso vacanze per tutti, col nuovo anno ricomincia la salita ma questa Viola non soffre vertigini, non teme l'arrampicata.

Valerio Chiné
Gazzetta del Sud

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