Viola, gli scherzi del calendario Ora Ceglie è una squadra diversa I pugliesi battuti da Campobasso e Orlandina hanno cambiato volto
Ceglie Messapica è una piccola cittadina di poco più di ventimila anime in provincia di Brindisi. La sua squadra di basket, la MiaCard, da una settimana non vede l'ora di proseguire il proprio momento magico (tre vinte e una persa nelle ultime quattro giornate) e fare lo sgambetto alla capolista. All'interno del Palasport "2006", una palestra con una sola tribunetta, sempre piena e focosa ad ogni gara interna della squadra di coach Binetti, stasera si respirerà un'aria pesante anche per la forte Liomatic che la scorsa settimana le ha suonate a Capo d'Orlando.
Fantozzi teme questa sfida, anche perché su quel campo solo l'Accademia Campobasso è uscita indenne, con l'ultimo tiro dell'under Marra infrantosi sull'anello molisano. Era un'altra Ceglie: ancora in panca non s'era seduto Francesco Binetti, chiamato al capezzale di una buona squadra sfortunata (quattro sconfitte ad inizio torneo), e non erano arrivati a rimpinguare qualità e consistenza di un quintetto adesso interessante l'ala Damiano Faggiano e il play Luca De Bellis. Il loro arrivo ha letteralmente trasformato una formazione che adesso ha certamente velleità da playoff. Nell'ordine sono stati messi in riga club di spessore come Martina Franca, Catanzaro e Corato.
Per la Viola un cliente assai difficile, anche perché soprattutto tra le mura amiche la difesa brindisina lascia davvero le briciole (quinta migliore del girone). Quintetto di combattenti: in regia De Bellis (ex Bari) s'è presentato all'esordio nel derby a Corato con 23 punti; Consoli (ex Catania) in guardia e una coppia d'ali da paura. Il brasiliano Paulo Cesar Da Cunha Motta (qualche problemino in settimana) rappresenta uno dei maggiori pericoli, ottimo saltatore (primo rimbalzista della lega con 11.5 carambole a sera), buon realizzatore in vernice (11 punti di media) sarà uno dei campnelli d'allarme più insistenti per la difesa neroarancio. Altro cliente difficile è quel Faggiano già incontrato in serie A, giocatore eclettico (può coprire ben quattro ruoli), lo scorso anno protagonista a San Severo nella promozione in Legadue. Al centro dell'area si alternano il "rasta" Marinelli (visto a Bernalda nella scorsa stagione) e l'under Brunetti, protagonista della promozione dell'Upea in B Dilettanti nell'ultimo campionato.
Grande attenzione anche all'altro under, il leccese Luigi Marra, buon tiratore dalla distanza ma soprattutto elemento che riesce a dare tanta energia quando entra in campo. L'ex foggiano Antonio Chirico (ultimamente sta entrando dalla panchina) completa le rotazioni di una squadra molto simile alla Viola in termini di alto potenziale collettivo.
Una bella sfida, molto più difficile di quanto non possa sembrare, ecco perché Fantozzi teme molto questa trasferta (mancherà ancora Andrea Padova) su un campo dove tante grandi sono cadute e cadranno. La Viola non ha alternative, deve vincere per restare capofila del girone e salire sull'ottovolante di successi in vista dell'esordio a Reggio di domenica prossima.
Valerio Chiné
Gazzetta del Sud
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