| Liomatic Viola, intervista a Grasso: “Siamo primi in classifica, ma dobbiamo rimanere con i piedi per terra. Io sesto uomo? L’importante è giocare ed essere utile alla squadra” | | | |
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| di Gianni Tripodi – Il primo posto in classifica non distrae in alcun modo il team di Fantozzi che continua a lavorare duramente in palestra in vista dell’insidiosa trasferta di domenica contro il Melfi. Saranno assenti gli infortunati Zampogna e Padova, il play di Palmi starà sicuramente fuori una settimana, l’under invece starà lontano dal parquet di gioco per circa un mese, una brutta tegola per la squadra reggina. Domenica coach Fantozzi dovrà cercare quindi di gestire al meglio gli 8 atleti a sua disposizione più i due giovanissimi Crucitti e Stracuzzi. Alla vigilia del match contro Melfi abbiamo intervistato il capitano Seby Grasso. Cresciuto nelle giovanili della Viola, nato a Catania, ma reggino di adozione, ha indossato la canotta nero arancio dal 1998 fino al 2001. E’ tornato in riva allo stretto la scorsa stagione e quest’anno è stato confermato dalla nuova società targata Giancesare Muscolino, grandi doti umane e professionali per un giocatore che in campo dà sempre il 100%. Coach Fantozzi ha pensato di farlo partire dalla panchina, ruolo quello di sesto uomo che sembra andargli più che bene, è a partita in corso infatti che Grasso dà il meglio di sé. Queste le sue cifre: ben 9.2 punti di media in 25 minuti a partita, un’altro giocatore rispetto la passata stagione. Contro Benevento ha realizzato ben 17 punti ed ha contribuito alla sesta vittoria consecutiva dei nero arancio. Contro Campobasso avete subito 70 punti per la prima volta in questa stagione, siete anche andati sotto a rimbalzo, ma come sempre grazie alla forza del gruppo siete riusciti a conquistare la vittoria e a portare a casa altri due punti. Li abbiamo sottovalutati. Abbiamo avuto un approccio troppo soft in difesa e loro ne hanno subito approfittato. C’è stato un momento durante la partita in cui abbiamo rischiato parecchio, poi per fortuna sono arrivati due-tre canestri di Zampogna che ci hanno permesso di rialzarci. In tutte le partite sinora disputate ci sono sempre state situazioni in cui abbiamo avuto dei momenti di rilassamento o in cui abbiamo perso la concentrazione, ma la forza del gruppo ci ha sempre permesso di portare a casa le partite. In concomitanza con la vittoria ottenuta contro Benevento è arrivata la sconfitta di Capo d’Orlando contro Campobasso, la battuta d’arresto dei siciliani vi ha permesso di rimanere da soli in vetta alla classifica, primato meritato, ma che non deve creare in voi uno stato di rilassamento. Adesso dobbiamo rimanere con i piedi per terra, in questo periodo sta andando tutto bene, anche perché non abbiamo ancora perso. Bisogna pensare domenica per domenica, preparando bene ogni singola partita e senza fare calcoli. Già questa domenica ci aspetta una gara delicata contro Melfi, loro sono una squadra molto aggressiva, nell’ultimo turno hanno dato del filo da torcere al Catanzaro e poi giocano in casa. Sento già parlare della sfida contro Capo d’Orlando, noi dobbiamo pensare prima alla gara contro il Melfi e poi penseremo alla sfida contro i siciliani. Domenica affronterete Melfi, una squadra ostica che su tre gare disputate in casa ha perso solo una volta contro Capo d’Orlando. Andrete in trasferta senza Padova e Zampogna infortunati, più minuti per tutti, ma verrà richiesto un maggiore sacrificio. Dispiace che Padova e Zampogna salteranno più di una partita a causa degli infortuni. Saremo in 8, ma abbiamo comunque una squadra di valore e speriamo di non risentire delle loro assenze. Sicuramente cambieranno le rotazioni in campo, giocherà più minuti da play Degregori e ci sarà più spazio per Mobilia e De Marco, io potrei giocare più minuti esterno, alla fine sarà il coach a decidere. Ci sarà un minutaggio maggiore per tutti, chi ha avuto poco spazio potrà finalmente dimostrare tutto il suo valore. Parlo soprattutto di Nello Lorenzetti, lo stiamo aspettando, senza mettergli fretta, manca solo lui all’appello, in difesa sta dando il suo contributo, ma vorremmo che si sbloccasse definitivamente. Parliamo di te, non parti in quintetto però quando entri sul parquet dai sempre alla squadra il tuo contributo che è più che positivo, quasi 10 punti di media a partita, un sesto uomo fondamentale. Partire o non partire in quintetto per me non fa nessuna differenza, l’importante alla fine è stare sul parquet, non importa se dall’inizio o durante la gara. Sono un giocatore che si adegua e accetta le scelte del coach. Ogni volta che entro in campo cerco di poter trarre il massimo da qualsiasi situazione di gioco che mi capita ad ogni partita. L’importante è giocare ed essere utile alla squadra, bisogna sempre allenarsi con tanta umiltà facendo il proprio lavoro in piena serenità, le soddisfazioni poi arrivano da sole. Tu sei l’unico “sopravvissuto” della scorsa stagione, che differenze ci sono tra la squadra dell’anno scorso e quella di quest’anno? L’anno scorso si è cercato fortemente di far rivivere la Viola, purtroppo ci sono state tante difficoltà economiche. Sono arrivato verso novembre-dicembre, ma già dall’inizio avevano avuto un inizio un po’ complicato. Quest’anno ci sono state subito delle buone basi per costruire la squadra, il direttore generale Condello ha avuto più difficoltà nel scegliere quali giocatori prendere, piuttosto se e quanti prenderne. Anche quest’anno ci sono stati piccoli problemi, ma sono stati prontamente risolti, le cose adesso vanno bene e si vede. strill.it |
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