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lunedì 29 novembre 2010

Sconfitta per la Liomatic contro Ceglie


MIACARD BASKET CEGLIE - LIOMATIC VIOLA REGGIO CALABRIA 71-62
Parziali: 15-18, 41-33, 58-49, 71-62.

MIACARD BASKET CEGLIE: Marra 12, Brunetti 2, Consoli 4, Faggiano 2, Chirico 10, Ucci ne, Da Cunha Motta 12, De Bellis 17, Simone ne, Marinelli 12.
Coach: Francesco Binetti.

LIOMATIC VIOLA REGGIO CALABRIA: Zampogna 4, Dalfini 10, Ruggeri 12, De Marco, Cavalieri 17, Lorenzetti 6, Grasso 1, Crucitti ne, Mobilia 2, Degregori 10.
Coach: Alessandro Fantozzi.

Sconfitta per la Liomatic Viola Reggio Calabria che perde in terra pugliese contro Ceglie col punteggio di 71 a 62.
Una brutta battuta d’arresto per il Team di Alessandro Fantozzi che perde il primo posto in classifica, vista la vittoria di Accademia Britannica Campobasso contro Catanzaro, e si ritrova al secondo posto, ancora in compagnia di Capo d’Orlando con 14 punti.
Troppe le palle perse dai reggini e pochi i punti realizzati, soprattutto dalla lunga distanza.
Un incontro disputato tra alti e bassi che si decide solo all’ultimo quarto.
La prima frazione di gioco si chiude con il vantaggio della Viola (15 – 18), ma le successive vedono la Liomatic subire i colpi degli avversari.
Cavalieri il nostro miglior realizzatore con 17 punti. Per Ceglie, invece, è il recente acquisto De Bellis (17), a fare la differenza.


Ufficio Stampa Team Basket Viola Federica Morabito
Baske, B dil: La Liomatic perde a Ceglie la vetta della classifica



di Gianni Tripodi – Arriva contro Ceglie il secondo stop stagionale dei nero arancio. Dopo la prima battuta d’arresto subita a Melfi, ancora una sconfitta in trasferta, questa contro i pugliesi però fa davvero male. La Viola in un solo colpo perde il match e la vetta della classifica, l’Accademia Britannica Campobasso infatti, con la vittoria ottenuta contro Catanzaro, approfitta del passo falso dei reggini per rimanere da sola in testa a 16 punti. Cambiamenti in classifica quindi con Grasso e compagni che scendono al secondo posto assieme a Capo d’Orlando a quota 14 punti. Che fosse una gara difficile lo si sapeva sin dalla vigilia, Ceglie è una squadra rinata sotto la guida di coach Binetti e l’arrivo di De Bellis e Faggiano, contro la Viola ha ottenuto la terza vittoria consecutiva, una sconfitta contro i pugliesi però non era di certo prevista. Il team di coach Fantozzi ha disputato una gara sottotono, ma nonostante ciò è rimasto in partita sino a pochi minuti dal termine, nel finale si è dovuto arrendere alla maggiore lucidità dei padroni di casa. Le cause di questa sconfitta sono facili da individuare osservando le statistiche a fine gara, troppe palle perse (17), sotto a rimbalzo (29 rimbalzi contro i 37 pugliesi) e una brutta percentuale al tiro dalla lunga distanza (4/17) hanno fatto si che i nero arancio tornassero a casa a mani vuote. Domenica prossima ci sarà il ritorno al Pala Calafiore nella sfida contro Bernalda e servirà il grande sostegno del pubblico per tornare alla vittoria. CRONACA - Il primo quarto dei reggini fa ben sperare, Ruggeri apre i giochi con il primo canestro dell’incontro, poi Cavalieri con due triple porta i suoi al +6. I padroni di casa si affidano al lungo Marinelli che da sotto non fa fatica a trovare il canestro, Degregori in entrata dà il max vantaggio alla Viola sul +8, un inizio più che positivo. Ceglie accelera nei minuti finali e riduce il gap con i primi punti di Motta e la tripla di De Bellis, +3 Viola dopo la prima frazione. Le percentuali sono esaltanti, 75% da due e 50% da tre. Nel secondo quarto dentro Lorenzetti e Grasso per Dalfini e Ruggeri con quest’ultimo già a due falli. Lorenzetti va subito a segno dalla media distanza per il +5, dall’altra parte Ceglie con il solito Marinelli e la tripla del giovane Marra impatta sul 20 pari. La gara torna in equilibrio, i nero arancio perdono troppi palloni e vanno sotto a rimbalzo concedendo agli avversari extra possessi, i pugliesi provano così a portarsi avanti e ci riescono con i canestri di Chirico e di uno scatenato De Bellis. La Viola va in tilt, imprecisione al tiro e la poca concentrazione in difesa permettono a Ceglie di allungare ancora, +8 all’intervallo. Statistiche negative nel primo periodo, 8 palle perse e solo 11 rimbalzi in 20 minuti di gioco. I nero arancio dal ritorno sul parquet con i canestri di Lorenzetti, Degregori e Ruggeri arrivano ad un inaspettato -1, gli uomini di coach Fantozzi rientrano in partita nonostante una prestazione collettiva sottotono. Ceglie sostenuta dal pubblico casalingo reagisce con forza allontanando la possibile rimonta ospite e con De Bellis e Consoli torna avanti di nove lunghezze. Nell’ultimo quarto i reggini provano una disperata rimonta, Fantozzi mette sul parquet i due play Zampogna e Mobilia con Cavalieri, Ruggeri e Dalfini. Ancora una volta la Viola con uno scatto d’orgoglio si riporta in partita seppur con molta fatica arrivando al -3 con i liberi di Dalfini che poco dopo è costretto a uscire per cinque falli. Si mette contro anche la sfortuna, Ruggeri si fa male alla caviglia, rientrerà poco dopo. Grasso e compagni si perdono sul più bello, sul -3 Viola arriva l’ennesimo black out dei reggini che sbagliano decisamente troppo, a questo punto Ceglie crea il nuovo allungo, questa volta quello decisivo con la tripla di Motta del +8 a un minuto dal termine. La Viola non ne ha più e si arrende a Ceglie, finisce 71-62.

MIACARD BASKET CEGLIE – LIOMATIC VIOLA RC 71-62
Parziali: 15-18, 41-33, 58-49
Arbitri: Cannoletta Gregorio di San Nicola la Strada (CE) e Pepe Francesco di Adelfia (BA)

MiaCard Basket Ceglie: De Bellis 17, Da Cunha Motta 12, Marra 12, Marinelli 12, Chirico 10, Consoli 4, Faggiano 2, Brunetti 2

Liomatic Viola RC: Cavalieri 17, Ruggeri 12, Degregori 10, Dalfini 10, Lorenzetti 6, Zampogna 4, Mobilia 2, Grasso 1

strill.it
La Viola cade a Ceglie,Catanzaro non riesce a fermare la capolista Campobasso


La Liomatic Viola è costretta a scendere dal trono della B dei Dilettanti complice la seconda sconfitta in campionato, sempre in trasferta, questa volta in casa della temibile "Matricola" Miacard Ceglie.
In questo torneo niente è gia stato scritto e nonostante un ottimo avvio nero-arancio firmato Cavalieri e Ruggeri saranno i pugliesi e recuperare ad andare avanti ed a resistere alla voglia di vetta dei reggini.


Faggiano darà la carica, l'altro nuovo arrivato De Bellis si confermerà "mitraglia" inarrestabile.Nell'ultimo quarto i pugliesi saranno più concreti e la capolista dovrà arrendersi.
La nuova capolista solitaria, così, prende il nome dell'Accademia Britannica di Campobasso, l'autentica rivelazione di questa prima parte di torneo.


MIACARD CEGLIE-LIOMATIC VIOLA REGGIO CALABRIA 71-62


Ceglie:Marra 12,Brunetti 2,Consoli 4,Faggiano 2,Chirico 10,Motta 12,De Bellis 17,Marinelli 12,De Simone e Ucci ne.All Binetti


Viola:Zampogna 8,Dalfini 6,Ruggeri 12,Cavalieri 17,Lorenzetti 6,Grasso 1,Mobilia 2,Degregori 10,De Marco e Crucitti ne.All Fantozzi

Arbitri Cannoletta di Caserta e Pepe di Bari


reggioacanestro.it

domenica 28 novembre 2010

Viola, gli scherzi del calendario Ora Ceglie è una squadra diversa I pugliesi battuti da Campobasso e Orlandina hanno cambiato volto


Ceglie Messapica è una piccola cittadina di poco più di ventimila anime in provincia di Brindisi. La sua squadra di basket, la MiaCard, da una settimana non vede l'ora di proseguire il proprio momento magico (tre vinte e una persa nelle ultime quattro giornate) e fare lo sgambetto alla capolista. All'interno del Palasport "2006", una palestra con una sola tribunetta, sempre piena e focosa ad ogni gara interna della squadra di coach Binetti, stasera si respirerà un'aria pesante anche per la forte Liomatic che la scorsa settimana le ha suonate a Capo d'Orlando.
Fantozzi teme questa sfida, anche perché su quel campo solo l'Accademia Campobasso è uscita indenne, con l'ultimo tiro dell'under Marra infrantosi sull'anello molisano. Era un'altra Ceglie: ancora in panca non s'era seduto Francesco Binetti, chiamato al capezzale di una buona squadra sfortunata (quattro sconfitte ad inizio torneo), e non erano arrivati a rimpinguare qualità e consistenza di un quintetto adesso interessante l'ala Damiano Faggiano e il play Luca De Bellis. Il loro arrivo ha letteralmente trasformato una formazione che adesso ha certamente velleità da playoff. Nell'ordine sono stati messi in riga club di spessore come Martina Franca, Catanzaro e Corato.
Per la Viola un cliente assai difficile, anche perché soprattutto tra le mura amiche la difesa brindisina lascia davvero le briciole (quinta migliore del girone). Quintetto di combattenti: in regia De Bellis (ex Bari) s'è presentato all'esordio nel derby a Corato con 23 punti; Consoli (ex Catania) in guardia e una coppia d'ali da paura. Il brasiliano Paulo Cesar Da Cunha Motta (qualche problemino in settimana) rappresenta uno dei maggiori pericoli, ottimo saltatore (primo rimbalzista della lega con 11.5 carambole a sera), buon realizzatore in vernice (11 punti di media) sarà uno dei campnelli d'allarme più insistenti per la difesa neroarancio. Altro cliente difficile è quel Faggiano già incontrato in serie A, giocatore eclettico (può coprire ben quattro ruoli), lo scorso anno protagonista a San Severo nella promozione in Legadue. Al centro dell'area si alternano il "rasta" Marinelli (visto a Bernalda nella scorsa stagione) e l'under Brunetti, protagonista della promozione dell'Upea in B Dilettanti nell'ultimo campionato.
Grande attenzione anche all'altro under, il leccese Luigi Marra, buon tiratore dalla distanza ma soprattutto elemento che riesce a dare tanta energia quando entra in campo. L'ex foggiano Antonio Chirico (ultimamente sta entrando dalla panchina) completa le rotazioni di una squadra molto simile alla Viola in termini di alto potenziale collettivo.
Una bella sfida, molto più difficile di quanto non possa sembrare, ecco perché Fantozzi teme molto questa trasferta (mancherà ancora Andrea Padova) su un campo dove tante grandi sono cadute e cadranno. La Viola non ha alternative, deve vincere per restare capofila del girone e salire sull'ottovolante di successi in vista dell'esordio a Reggio di domenica prossima.


Valerio Chiné
Gazzetta del Sud
La Liomatic Viola in trasferta a Ceglie




di Gianni Tripodi – Dopo la vittoria ottenuta la scorsa settimana contro Capo d’Orlando, i nero arancio si preparano ad affrontare questo pomeriggio (ore 18) al Palasport 2006 di Ceglie, la MiaCard nella nona giornata di campionato. Diversa situazione di classifica per le due squadre, la Viola è prima in vetta a quota 14 punti assieme all’Accademia Britannica Campobasso, Ceglie invece ha solo 6 punti e staziona nelle ultime posizioni. I pochi punti sinora conquistati dalla squadra pugliese non devono però trarre in inganno i nero arancio. Ceglie dall’inizio del campionato ha subito degli importanti cambiamenti che l’hanno decisamente rivoluzionata in positivo. Sotto la guida di coach Lezzi, Ceglie perde le prime quattro giornate di campionato e con le impreviste dimissioni del coach per motivi personali, la guida tecnica viene affidata al suo vice, Lotesoriere. Nella prima gara da head coach Lotesoriere ottiene subito una vittoria contro il Martina Franca, nella gara successiva però, nel derby contro il Francavilla i suoi subiscono una nuova battuta d’arresto. Il patron Laneve a questo punto preferisce sostituire l’inesperto Lotesoriere e chiama Binetti. Altri cambiamenti sono nell’aria, comincia a muoversi qualcosa anche sul mercato, prima viene ingaggiato Faggiano, l’ala originaria di Ceglie e poi il play De Bellis. Il nuovo corso targato Binetti inizia nel migliore dei modi, vittoria casalinga contro Catanzaro e nella settimana successiva i suoi espugnano il PalaLosito di Corato. I pugliesi stanno attraversando un buon momento, rafforzati ulteriormente dall’ingaggio di due giocatori di categoria come Faggiano e De Bellis, renderanno la sfida di questo pomeriggio più difficile del previsto. La Viola come detto è reduce dalla vittoria ottenuta contro Capo d’Orlando che gli ha permesso di acquisire maggiore consapevolezza nei propri mezzi e questo pomeriggio sarà chiamata a un ulteriore sforzo per cercare di espugnare il Palasport 2006. L’unica squadra che finora ha ottenuto i due punti nell’impianto pugliese è stata l’Accademia Britannica Campobasso, i reggini non vorranno essere da meno, ma non dovranno farsi condizionare dal rumoroso pubblico casalingo, massima concentrazione quindi. Tutti a disposizione per la trasferta di Ceglie tranne il solito Padova che già dalla prossima settimana potrebbe tornare ad allenarsi. Confermato l’ormai recuperato Zampogna in cabina di regia dopo l’ottima prestazione contro Capo d’Orlando, ci si aspetta una super prestazione da parte di Cavalieri un po’ sottotono nel big match, solo 7 punti per lui con un brutto 2/11 al tiro, il “Cavalla” questo pomeriggio dovrà tornare a nitrire. Servirà anche l’apporto sotto le plance di Ruggeri e Dalfini che in difesa dovranno vedersela con il duo Brunetti-Motta, con quest’ultimo miglior rimbalzista del girone con ben 12 rimbalzi catturati ad ogni singolo incontro. Il pericolo numero uno sarà il nuovo acquisto pugliese De Bellis che ha impressionato tutti all’esordio mettendo a referto 23 punti e guidando i suoi alla vittoria contro Corato. La Viola punta tutto sulla difesa, la meno battuta del girone con soli 61.5 punti subiti a partita, la media si è alzata dopo i due incontri contro Benevento e Melfi, contro Capo d’Orlando (54 punti subiti) però è tornata la “vecchia”difesa attenta e aggressiva vista ad inizio stagione. I pugliesi giocheranno contro la capolista col coltello tra i denti , sarà compito di Grasso e compagni non farsi sorprendere, dimostrando per l’ennesima volta in questo campionato che, se la Viola è in testa alla classifica, un motivo c’è.

Domenica 28 novembre ore 18 – Pala Sport 2006 di Ceglie (BR)
MIACARD BASKET CEGLIE – LIOMATIC VIOLA RC
Arbitri: Cannoletta Gregorio di San Nicola la Strada (CE) e Pepe Francesco di Adelfia (BA)


MIACARD BASKET CEGLIE
Quintetto iniziale: 5 Marra, 15 De Bellis, 9 Faggiano, 13 Da Cunha Motta e 7 Brunetti
A disposizione: 8 Consoli, 11 Chirico, 12 Ucci, 18 Simone, 19 Marinelli
Coach: Binetti Francesco

LIOMATIC VIOLA RC
Quintetto iniziale: 6 Zampogna, 20 Degregori,10 Cavalieri, 8 Ruggeri e 7 Dalfini
A disposizione: 19 Mobilia, 8 De Marco, 15 Crucitti, 13 Grasso, 12 Lorenzetti
Coach: Fantozzi Alessandro


strill.it

Viola attenta a Ceglie non sarà facile


La Viola batte Capo d'Orlando e il campionato è da considerarsi chiuso? Assolutamente no: lo predica settimanalmente il tecnico neroarancio Alessandro Fantozzi. Ne sono coscienti anche tutti gli altri coach del campionato.
L'impegno settimanale della Liomatic è tutt'altro che facile.La sconfitta di Melfi di due settimane fa rende consapevoli anche Grasso e compagni che non esiste una squadra imbattibile nè che ce ne sia qualcuna "materasso".


La Viola arriva sul campo del Ceglie forte di una vittoria vittoria davvero importante e vissuta nel turno precedente, cosciente della crescita dei pugliesi di coach Binetti che, dopo aver pagato lo scotto tipico delle matricole, si è ambientata nel girone ed va forte e rinvigorita grazie anche alle firme nel campionato in corso del "bombardiere" Luca De Bellis e dell'ex gloria di Caserta Damiano Faggiano , che voci di mercato davano per vicino alla Viola nel mercato estivo.
I reggini hanno lavorato intensamente in settimana, recuperando il Play Mobilia ed ottenendo ottime cose in allenamento dal veterano Ruggeri.
Arbitreranno i signori Gregorio Cannoletta di San Nicola la Strada di Caserta e Francesco Pepe di Bari.

Reggioacanestro.it

sabato 27 novembre 2010

La Liomatic va in Puglia per la gara contro Ceglie


Passati quasi sette giorni dalla bella vittoria della Liomatic Viola Reggio Calabria contro Upea Capo d’Orlando si ricomincia a guardare avanti. Questa settimana Coach Alessandro Fantozzi ha preparato il suo Team per la gara contro MiaCard Basket Ceglie che si terrà domenica, alle ore 18, sul parquet del Palasport “2006”.

Sei i punti in classifica per la squadra pugliese che si è appena arricchita con l’acquisto del play De Bellis, di taranto, classe 77. I GialloBlù non hanno iniziato il campionato nel migliore dei modi ma hanno realizzato dei buoni risultati nelle ultime partite, proprio per questo la Liomatic non dovrà abbassare la guardia.

Si dovrà tentare la vittoria con grande impegno soprattutto per conservare il primo posto in classifica. Accademia Britannica, che ci fa compagnia in cima alla graduatoria, affronterà, invece, Catanzaro.


Ufficio Stampa Team Basket Viola Federica Morabito
Liomatic Viola, Zampogna: “Contento di aver lasciato un’impronta importante contro Capo d’Orlando"



di Gianni Tripodi - E’ passata quasi una settimana dal big match contro Capo d’Orlando, quel che rimane di quella vittoria è la grande soddisfazione di aver battuto una delle grandi favorite del torneo e soprattutto il gradito ritorno della tifoseria organizzata che, nel prosieguo della stagione potrà dare un importante sostegno alla squadra. La prima sconfitta in campionato subita a Melfi due domeniche fa è ormai solo un brutto ricordo, contro Capo d’Orlando era importante vincere e vittoria è stata seppur con molta fatica. Il grande protagonista dell’incontro è stato Stefano Zampogna. Il play di Palmi è stato costretto a saltare l’incontro con Melfi a causa di una distorsione alla caviglia ed era in dubbio sino alla vigilia. Grazie al gran lavoro fatto dallo staff medico nero arancio, Zampogna ha recuperato in tempi record ed è sceso sul parquet del Pala Berlinguer di Polistena con un tutore alla caviglia stringendo i denti. Ha disputato la sua miglior partita in canotta nero arancio, è stato lui infatti con 16 punti totali di cui 11 nel solo quarto quarto a guidare la squadra a una vittoria sofferta, ma meritata, in una gara dalle mille emozioni. Ieri lo abbiamo intervistato prima dell’allenamento, ecco le sue parole:

Contro Capo d’Orlando avete ottenuto un importante vittoria, non solo perché è stata ottenuta contro una delle favorite del torneo, ma anche perché vi ha fatto dimenticare la sconfitta subita a Melfi.

E’ stato importantissimo vincere, anche per dimenticare la sconfitta di Melfi dove abbiamo subito una brutta battuta d’arresto che ha interrotto la nostra lunga striscia positiva di vittorie. Non è stato facile affrontare Capo d’Orlando subito dopo quella sconfitta. Se avessimo perso anche contro Capo d’Orlando la nostra situazione si sarebbe un po’ complicata e il morale ne avrebbe risentito.

Eri in dubbio sino alla vigilia, ma hai giocato comunque seppur non al meglio. Hai disputato una grande partita segnando 16 punti totali di cui ben 11 nel solo quarto quarto, sei stato l’eroe della partita.

Non esageriamo (ride, ndr). Ero in dubbio sino alla fine perché ho subito una brutta distorsione. Il dottore mi aveva detto che avrei dovuto star fuori tre settimane, poi però hanno fatto un lavoro incredibile per sistemare la caviglia. Volevo esserci a tutti i costi, sono contento che poi alla fine sono riuscito anche a dare il mio apporto ai compagni e a lasciare un’impronta importante sulla partita.

Una grande cornice di pubblico al Pala Berlinguer di Polistena, i tifosi si stanno pian piano riavvicinando alla squadra. Domenica vi hanno incitato per tutto l’incontro, un aspetto positivo.

Sono contento che ai nostri incontri sia presente anche la tifoseria organizzata. Il Total Kaos domenica scorsa si è fatto veramente sentire e ci ha dato una grossa mano. Mi sono un po’ emozionato all’inizio sentendo i cori di incitamento, per me e per tutti i miei compagni sono stati fondamentali, un vero e proprio sesto uomo.

Domenica andrete in trasferta a Ceglie che ha solo 6 punti in classifica. E’ comunque una buona squadra e lo dimostra il fatto che nel turno precedente ha espugnato il Pala Losito di Corato.

Ceglie è una buona squadra, ha sei punti, ma questo non vuol dire nulla. Giocare nel loro palazzetto è difficile, anche perché ci sta tanta gente e poi magari gli arbitri si fanno un po’ condizionare. La squadra non è male, ultimamente ha preso due giocatori, De Bellis e Faggiano che danno una grossa mano dal punto di vista realizzativo. L’anno scorso quando giocavo a Martina Franca ho disputato qualche amichevole nel loro palazzetto, è davvero tosto giocare lì, dovremo dare il massimo per disputare una buona gara.


strill.it

lunedì 22 novembre 2010

Big Match: la Liomatic Viola Reggio Calabria batte Upea Capo d’Orlando


LIOMATIC VIOLA REGGIO CALABRIA - UPEA CAPO D’ORLANDO 57-54
Parziali: 11-15, 22-31, 39-40, 57-54.

LIOMATIC VIOLA REGGIO CALABRIA: Zampogna 16, Dalfini 6, Ruggeri 9, De Marco ne, Cavalieri 7, Lorenzetti 4, Grasso 2, Crucitti ne, Mobilia, Degregori 13.
Coach: Alessandro Fantozzi.

UPEA CAPO D’ORLANDO: Peresini ne, Di Dio 3, Caruso 4, Caprari 11, Moccia 2, Albertinazzi 16, Costantino 4, Caula ne, Saponi 4, Rossi 10.
Coach: Giuseppe Condello.



Un pomeriggio di grandi emozioni. La Liomatic ha fatto trepidare i mille spettatori che ieri hanno riempito il Palazzetto di via Berlinguer a Polistena. Così il team di Coach Fantozzi porta a casa la settima vittoria nell’ottava giornata di campionato, nello scontro al vertice contro Upea Capo d’Orlando.

Un primo quarto che non avrebbe mai fatto pensare ad un successo. I NeroArancio partono col freno a mano tirato. I primi due punti sono di Cavalieri subito replicati da Albertazzi che porta al pareggio la sua squadra; e da questo momento, per tutta la prima frazione di gioco, la Liomatic subirà i colpi dell’Orlandina. Il parziale si chiude (11 – 15) con un canestro di Degregori da metà campo, sulla sirena.

Il secondo quarto prosegue sulla scia del primo: Capo d’Orlando non si risparmia, continua a dare il cento per cento e distanzia la Viola di 13 punti (15 – 28). Il parziale si chiude sul 22 – 31.

Terzo quarto. Cambia lo scenario. Inizia la rimonta dei reggini che ce la mettono tutta portare a casa questa vittoria. A mettere il bastone tra le ruote due triple di Albertinazzi ma a due minuti dalla fine la partita si accende ed il tifo diventa incontenibile. Si chiude 39 – 40.

Degregori firma l’apertura del quarto parziale che vedrà la Liomatic in costante vantaggio. Una frazione di gioco molto combattuta: protagonista Stefano Zampogna. Un’atmosfera entusiasmante ed un tifo che i NeroArancio non ricordavano da molto tempo hanno accompagnato questa vittoria decisa negli ultimi secondi di gioco.

Soddisfatto anche il presidente Muscolino che oggi, in particolare, ha affermato di aver visto tutti i presupposti per disputare un bel campionato.

Un ringraziamento da parte di Zampogna (Mvp) è andato allo staff medico che gli ha permesso di giocare nonostante non fosse in piena forma fisica. “Per me è un’emozione unica – ha aggiunto Zampogna – risentire il tifo delle grandi occasioni. Tutte queste persone ci hanno dato molta forza”.

E’ Coach Alessandro Fantozzi ad analizzare la partita: “I primi due tempi eravamo bloccati e non molto fluidi. Dal terzo ci siamo lasciati andare e questo si vede chiaramente dalle percentuali. Abbiamo messo in campo una difesa più aggressiva”.

14 i punti in classifica adesso, per la Liomatic, che si trova ancora in vetta in compagnia di Accademia Britannica. Scontate le quattro giornate di squalifica la prossima gara casalinga si disputerà sul parquet del PalaCalafiore.


Ufficio Stampa Team basket Viola - federica Morabito
Viola successo bellissimo e partita emozionante,la cronaca


POLISTENA(RC)- Si respira aria di grande partita.Aria di Serie A, per l'esattezza.
Tanto pubblico nell'ultima uscita nel Palazzetto dello Sport di Polistena per la Liomatic Viola e piatto domenicale davvero molto ricco con un big match da leccarsi i baffi.
La Liomatic deve fare a meno di Andrea Padova ma schiera il ritorno del regista titolare della formazione, Stefano Zampogna, in campo con un vistoso tutore.


Il dato sicuramente confortante è il ritorno dei tifosi nero-arancio che hanno sospinto ed incitato la squadra sempre, dall'inizio alla fine della gara creando una bella rivalità contro i supporters ospiti.
Partiamo dai quintetti.La Liomatic schiera Zampogna play,Cavalieri eDegregori sugli esterni con Ruggeri nel suo ruolo universale con Dalfini unico centro.Risponde l'Upea con Albertinazzi play,Caprari e Rossi negli spot di ala piccola e guardia con Caruso ala grande e Saponi da "cinque".

Passiamo alla cronaca, azione dopo azione:Il primo canestro lo sigla Cavalieri dopo neanche un minuto di gioco.
Il pareggio, qualche secondo dopo è firmato dall'ex Catanzaro e Corato, Pablo Albertinazzi.
L'Upea va avanti qualche secondo più avanti con una tripla di Caprari, ovvero il match winner del Trofeo Sant'Ambrogio di Settembre.
La partita è godibile:Un bel arresto e tiro in allontanamento di Degregori riporta i reggini sul meno uno.
Si lotta e si combatte colpo su colpo.
Prima un bell'assist di Albertinazzi per Caruso.Poi un bell'appoggio di Dalfini su assist di Degregori.
Sul 6 a 9 coach Fantozzi manda in campo capitan Grasso al posto di Ruggeri.
Rossi, nel frattempo, si conferma grande tiratore con una tripla dall'angolo che fa decollare le quotazioni ospiti(6-12).
A due minuti dal termine della prima frazione, sarà ancora Degregori a far canestro(8-12) ma la risposta di Rossi in penetrazione sarà immediata.
Ad un minuto dal termine coach Fantozzi schiera Mobilia e Lorenzetti, il primo quarto termina con una tripla bellissima allo scadere da undici metri(o forse più) di Matias Degregori(11-15) che da il via ad una sfida nella sfida tra esterni argentini con Pablo Albertinazzi.

Secondo quarto

Nella seconda frazione, coach Fantozzi conferma Mobilia in regia, accanto a Degregori,Cavalieri,Grasso e Dalfini.Risponde l'Upea con Rossi, Caprari, Moccia, Costantino e Saponi.
Le danze le apre il campano Moccia con un canestro di pregevole fattura.
Nello Lorenzetti risponde al fuoco(13-19).
Un attimo dopo, coach Condello mescola le carte ancora: dentro Albertinazzi e Di Dio, fuori Rossi e Costantino.
Qualche piccola scaramuccia in campo, proprio sotto la curva dei sostenitori reggini,ma il punteggio non cambia.
Albertinazzi, qualche attimo dopo(6.20 dalla fine) segna in transizione(14-21) con il conseguente Time-Out chiamato dalla Liomatic.
Al rientro sul parquet, la Viola non si sblocca e sarà ancora Albertinazzi a regalare il massimo vantaggio Upea(+9).
La difesa degli ospiti funziona veramente alla grande, tutti i tiri dei nero-arancio sono sporcati, e Luca Rossi,nuovamente da tre , regala il più undici all'Upea.
Il canestro del Palazzetto di Polistena sembra stregato per la Viola e Capo D'Orlando fa veramente male in contropiede con Caprari(15-28).
Un canestro dal campo, arriva finalmente a un minuto dalla fine con Domus Dalfini(18-28).
A dodici secondi dal termine, prima dell'intervallo lungo e dopo due liberi di Albertinazzi, segna ancora Dalfini(22-31) con la conclusione della prima parte di gara.

Terzo periodo

Nel terzo periodo, la musica non cambia.Il mitragliere Rossi inizia con una tripla agghiacciante per i supporters della Viola.
Un canestro di Degregori ed il risveglio di Ruggeri(sulla sirena) riportano sotto i locali(27-34).
E sarà ancora la sirena a dare ragione a Zampogna da due(29-34) allo scadere dei ventiquattro secondi.
In difesa, si mette male con il terzo fallo commesso da Domus Dalfini(entra Lorenzetti).
Due triple incredibili, a dir poco straordinarie di Albertinazzi, una dopo l'altra(la seconda sembrava veramente un tiro senza velleità e come per magia il pallone è finito dentro), riportano a debita distanza la Viola(31-40).
Il play Zampogna,ancora lui, riporta la Viola sul meno cinque a 2.15.
Dopo un time-out chiamato dall'Upea, Ruggeri prende posizione da maestro,argina qualsiasi tipo di difesa e realizza un canestro più fallo d'accademia(38-40).
Pochi secondi dopo Zampogna strappa un pallone con una velocità incredibile che costringe Costantino ad un fallo antisportivo:il play di Palmi fa uno su due (39-40).
Sul possesso seguente, note dolenti per la Viola: registriamo il quarto fallo, questa volta in attacco di Dalfini(entra Grasso).
Sul possesso successivo, azione speculare e fatto in attacco di Caruso.
L'ultima azione del quarto, con dodici secondi da giocare, finisce nelle mani di Ruggeri che nella bolgia del Palasport di Polistena non sente la sirena, tirando dopo il "gong".La terza frazione terminerà 39 a 40.

Quarto Periodo

Nel quarto periodo, arriva il finalmente il sorpasso della Viola.Degregori appoggia da sotto(41-40).
Il tifo sale sempre di più.
Il sorpasso seguente lo firma, qualche azione dopo, Saponi dalla lunetta(8.50).
Proprio Saponi si "mangia" il canestro del più tre, solo da sotto.
Ci penserà Rossi con un super centro qualche secondo dopo a mandare nuovamente avanti Capo D'Orlando(41-44).
Zampogna pareggia dalla lunga alzando la parabola(6.07).
Ancora Zampogna, qualche attimo dopo si renderà protagonista di un fatto davvero singolare: fallo per fermare l'attaccante, decretato come antisportivo fischiato a sfavore, con tutti i dubbi del caso; Albertinazzi non sbaglia dalla lunetta (44-46) ed il possesso dei paladini non si concretizza(fallo al rimbalzo di Costantino su Ruggeri).
Un gran canestro di Dalfini in contropiede su assist di Degregori riporta la sfida in parità(3.45).
Stefano Zampogna, ancora lui infila la tripla del più tre.
Due liberi di Costantino(sul quinto fallo di Dalfini) portano l'Upea sul meno uno.
Ruggeri sbaglia un canestro facile e Costantino sull'azione seguente commette fallo in attacco.
Cavalieri insacca una tripla magnifica ed importantissima ma durante il festeggiamento per il più quattro ottenuto sarà Caprari a riportare la sfida sul meno due con un contropiede fulminante.
Zampogna, ancora lui, segna ancora il canestro del più quattro(grandissima la sua prova).
1.28 da giocare e Time Out chiamato dagli ospiti.
Marco Caprari, al rientro dal Time-Out dimostra tutta la sua classe (meno 2) realizzando in appoggio.
Zampogna, però si esalta ancora con un canestro che, paragoni permettendo, rievocava quello di Michael Jordan nello spot di una bevanda energetica degli anni 90.Arresto e tiro in allontanamento in mezzo ad un area colma di avversari e la Viola sogna.
Nel frattempo, mancano ancora 54 secondi da giocare, un'eternità.
Fallo di Ruggeri su Caruso, il Palazzetto è una bolgia, l'argentino segna il primo e sbaglia il secondo(56-53).
Caprari commette il quinto fallo su Degregori a 18 secondi, ma non c'è ancora il Bonus e sarà rimessa per la Viola dopo il Time-Out chiamato da coach Fantozzi.
Al rientro dal TimeOut passa un secondo o poco più con un fallo subito da Grasso: niente bonus e nuova rimessa.
Di secondi, nel nuovo possesso ne passeranno tre(15 da giocare) ed in lunetta va Stefano Zampogna che sbaglia il primo ma realizza il secondo, quello del più quattro con quindici secondi sul cronometro.
Coach Condello chiama Time-Out.
L'attacco dell'Upea non concretizza le ultime giocate e la Viola vince e si conferma in vetta alla classifica vincendo una grande partita.

Giovanni Mafrici per Reggioacanestro.it


VIOLA REGGIO CALABRIA – UPEA ORLANDINA 57 – 54
(11-15,22-31, 39-40)
Viola: Grasso 2, De Gregori 13, Cavalieri 7, Ruggeri 9,Zampogna 16, De Marco ne, Mobilia, Lorenzetti 4, Crucittine, Dalfini 6. Allenatore Fantozzi.Ass.Bolignano
Orlandina: Rossi 10, Caruso 4, Costantino 4, Albertinazzi16, Moccia 2, Caula ne, Paresini ne, Saponi 4, Di Dio 3,Caprari 11. Allenatore Condello Ass Coppolino.
Arbitri Andrea Mambretti di Lurago D'Erba e Fabio Asnaghi di Cantù

Basket, B dil: la Liomatic vince il big match con Capo d’Orlando




di Gianni Tripodi –
In un Pala Berlinguer tutto esaurito la Viola fa suo il big match con l’Upea Capo d’Orlando in una gara dalle mille emozioni che gli consente così di conservare il primato in classifica (14 punti assieme alla Britannica Campobasso). Settima vittoria su otto gare disputate, lo stop di domenica scorsa a Melfi è ormai solo un brutto ricordo. La squadra ha dimostrato grande carattere contro una delle favorite del torneo, cercando in tutti di modi di conquistare la vittoria e riuscendoci con molta sofferenza solo nei minuti finali. Fantozzi un po’ a sorpresa schiera in quintetto Zampogna che non aveva giocato contro Melfi a causa di un problema alla caviglia ed era in dubbio sino alla fine per questo incontro, assieme a lui i confermati Degregori, Cavalieri, Ruggeri e Dalfini. Anche coach Condello può disporre di Caruso e Moccia in dubbio alla vigilia per problemi alla schiena e fa partire l’ala grande argentina dall’inizio assieme ad Albertinazzi, Rossi, Caprari e Saponi. Grande cornice di pubblico al Pala Berlinguer, assieme ai tanti tifosi nero arancio arrivati a Polistena per incitare la squadra, anche una buona presenza di pubblico dell’Upea. Era l’ultima gara da giocare a Polistena, scontata così la squalifica di quattro giornate, la prossima gara casalinga, quella del 5 dicembre contro Bernalda verrà quindi disputata al Pala Calafiore.
E’ stata una gara in salita per Grasso e compagni che hanno sin da subito sofferto la buona organizzazione difensiva dei siciliani, capaci di tenere i nero arancio a soli 22 punti in due quarti. La tensione nei primi minuti di gioco ha giocato un brutto scherzo ai giocatori reggini, incapaci di trovare con continuità la via del canestro. Nel primo quarto Capo d’Orlando tenta di prendere subito le redini dell’incontro con le giocate del play argentino Albertinazzi, le sole giocate del gaucho Degregori tengono a galla i reggini, il suo canestro da metà campo allo scadere vale il -4. Stesso copione nel secondo quarto con l’Upea pronta a provare l’allungo decisivo e la Viola nel cercare di rimanere attaccata alla partita con i canestri del solito Degregori e qualche fiammata di Dalfini. Troppi gli errori al tiro soprattutto dalla lunga distanza e difesa in difficoltà con Capo d’Orlando che va all’intervallo sul +9. Nel secondo periodo a Degregori si uniscono Ruggeri e Zampogna che cominciano a macinare punti importanti per ridurre il gap, la reazione nero arancio porta la squadra al -1 di fine quarto. L’atteggiamento della Viola sul parquet è diverso, aumenta la pressione in difesa e anche in attacco arrivano buone giocate. Negli ultimi dieci minuti i ragazzi di coach Fantozzi, sostenuti dai tanti tifosi presenti sugli spalti, prima passano in vantaggio, ma poi vengono nuovamente sorpassati da Capo d’Orlando in una gara che resta comunque in equilibrio. Da quel momento in poi sale in cattedra un maestoso Stefano Zampogna che con 11 punti nel solo ultimo quarto regala la vittoria alla Viola, segnando canestri importanti nei minuti finali del match. Disperata la rimonta siciliana, ma non serve a nulla, il team di Fantozzi può festeggiare davanti al proprio pubblico una grande vittoria tutta cuore e sacrificio. L’eroe della partita è stato il play Zampogna, in dubbio sino alla fine per un problema alla caviglia destra, ha giocato con un tutore stringendo i denti e rivelandosi alla fine l’uomo del match con 16 punti. Il play di Palmi dall’inizio del campionato non era ancora mai riuscito a incidere su una gara, lo ha fatto nella gara più importante contro una diretta concorrente per la vittoria finale, grande soddisfazione alla fine per lui.

LIOMATIC VIOLA RC – UPEA CAPO D’ORLANDO 57-54
Parziali: (11-15, 22-31, 39-40)
Arbitri: Mambretti Andrea di Lurago d’Erba (CO) e Asnaghi Fabio di Cantù (CO)


LIOMATIC VIOLA: Zampogna 16, Degregori 13, Ruggeri 9, Cavalieri 7, Dalfini 6, Lorenzetti 4, Grasso 2. Coach: Fantozzi


UPEA CAPO D’ORLANDO: Albertinazzi 16, Caprari 11, Rossi 10, Caruso 4, Saponi 4, Costantino 4, Di Dio 3, Moccia 2. Coach: Condello


E’ Cavalieri ad aprire le danze, Capo d’Orlando però con Albertinazzi e la tripla di Caprari si porta sul +3. Grande ritmo da parte di entrambe le squadre, gioco rapido che entusiasma il pubblico presente sugli spalti. Dalfini da sotto scarica su Degregori che appoggia a canestro, -1. I siciliani creano un parziale di 6-0 con il canestro di Saponi e la tripla di Rossi, ed è 12-6 per gli ospiti. La difesa aggressiva dell’Upea costringe all’errore i nero arancio, molta imprecisione al tiro soprattutto per Cavalieri che non riesce a infilare la retina. Rossi e Costantino per il + 7, ma allo scadere arriva un incredibile canestro da metà campo di Degregori ed è -4, 11-15. I liberi di Caprari e il canestro del neo entrato Moccia provano l’allungo Capo d’Orlando, +8. Entra sul parquet Lorenzetti che realizza il suo primo canestro, continua però il momento no della Viola in attacco, la difesa aggressiva dell’Upea costringe i padroni di casa a forzare i tiri. Albertinazzi fa impazzire Mobilia, sul canestro del play argentino, Fantozzi chiama timeout. Dal rientro sul parquet cambia poco, è ancora Albertinazzi a centrare la retina, rientrano Cavalieri, Ruggeri e Dalfini. Ritmo frenetico, ma Cavalieri continua a non trovare il canestro. Capo d’Orlando crea l’ulteriore l’allungo con Di Dio e Caprari, max vantaggio sul +13. Finalmente Dalfini con un sotto mano e i liberi di Cavalieri riducono il gap sotto la doppia cifra, si va all’intervallo sul 22-31, negativo 1/14 da tre per la Viola. L’Upea inizia il secondo periodo con la tripla di Caprari, ma la Viola ha una marcia in più, arriva il canestro di un instancabile Degregori, la tripla di Ruggeri e i primi punti di Zampogna che infiammano il pubblico. Buona reazione dei nero arancio che riducono il gap arrivando al -5. Fischiato il terzo fallo a Dalfini ed entra Lorenzetti. Implacabile Albertinazzi che infila la tripla, 29-37. Lorenzetti da sotto fa valere i suoi centimetri e appoggia a canestro, -6, ma è ancora Albertinazzi con una tripla fuori equilibrio a tenere avanti i suoi, +9. Fantozzi carica la squadra, Zampogna penetra in area e appoggia a canestro, -5, timeout Upea. Ruggeri trova il canestro e il fallo di Costantino, gioco da tre punti realizzato, -2 e la Viola è di nuovo in partita. Antisportivo fischiato a Rossi, Zampogna segna solo un libero ed è -1. Nell’ultimo quarto Degregori porta in vantaggio la Viola sul 41-40, la gara aumenta d’intensità. Con i liberi di Saponi e il canestro di Rossi Capo d’Orlando si riporta avanti, +3. E’ Zampogna che infiamma il pubblico del Pala Berlinguer con la tripla del pareggio, 44 pari a 6 minuti dal termine. Fischiato il tecnico allo stesso play reggino, liberi per Albertinazzi, +2 Upea. Errori da una parte e dall’altra dati dalla troppa tensione, Dalfini per la nuova parità a quota 46. Zampogna scatenato con la tripla del +3. I liberi di Costantino valgono il -1 Upea. Cavalieri finalmente dall’angolo trova la tripla del +4, risposta immediata da parte di Caprari, ma è uno straordinario Zampogna, stavolta in penetrazione a regalare il max vantaggio ai reggini, +4 e timeout Capo d’Orlando. Sempre lui, Zampogna, allo scadere dei 24 secondi, arresto, tiro e +4 Viola, timeout Fantozzi a 49 secondi dal termine. La gara è ormai in cassaforte, arrivano i falli intenzionali dell’Upea per fermare il cronometro, ma è troppo tardi finisce 57 a 54 e la Viola fa suo il big match.


strill.it

sabato 20 novembre 2010

Scontro al vertice: la Liomatic incontra Capo d’Orlando


Siamo alla vigilia della partita contro Capo d’Orlando, forse la più attesa e sicuramente tra le più difficili del campionato. Così, all’ottava giornata, la Liomatic Viola Reggio Calabria scenderà sul parquet del palazzetto di via Berlinguer di Polistena, per lo scontro al vertice.

In classifica occupiamo entrambe il primo posto con 12 punti e sarà dunque importante guadagnare questa vittoria nello scontro diretto, per recuperare quel vantaggio perso con la sconfitta contro Melfi.

Per quanto riguarda gli infortunati, come anticipato, si dovrà fare a meno dell’Under Padova; Zampogna è ancora in dubbio ma potrebbe riuscire a giocare qualche minuto; Ruggeri, invece, si è allenato regolarmente nonostante il problema all’occhio determinato da una congiuntivite.
Tutti disponibili, invece per Coach Condello che arriverà in terra calabra con una squadra in piena forma.

La società NeroArancio ha messo a disposizione un pullman per raggiungere gratuitamente il palazzetto e sostenere il Team di Coach Alessandro Fantozzi in questa difficile ed importantissima gara. Ieri l’ultimo allenamento a Polistena e domani l’ultima partita in via Berlinguer dopo di che, scontate le quattro giornate di squalifica, la Viola tornerà ad ospitare le squadre avversarie al PalaCalafiore.
L’appuntamento è alle ore 18 per il big match, per il quale si spera nel sostegno di tutti i tifosi.


Ufficio Stampa Team Basket Viola Federica Morabito

venerdì 19 novembre 2010

Liomatic Viola, coach Fantozzi: “Contro Capo d’Orlando cercheremo di portare a casa la vittoria. Le partite importanti sono quelle che arriveranno in primavera”



di Gianni Tripodi – Domenica scorsa contro Melfi è arrivato il primo e inaspettato stop in campionato per i nero arancio, una battuta d’arresto che però non crea preoccupazione in casa Viola dove il pensiero è già rivolto all’imminente sfida contro Capo d’Orlando. Sarà il big match dell’ottava giornata tra due squadre appaiate a quota 12 punti in classifica, un impegno non decisivo visto che siamo ancora all’inizio, ma che in caso di vittoria potrà dare importanti segnali per il prosieguo del campionato. Da ieri la troupe nero arancio si è trasferita al Pala Berlinguer, ancora assenti Zampogna e Padova, Grasso e compagni continuano ad allenarsi agli ordini di coach Fantozzi per preparare in grande serenità l’attesa sfida. Una curiosità: entrambe le società, la Team Basket Viola e l’Orlandina Basket hanno messo a disposizione dei propri tifosi un pullman gratuito per la trasferta di Polistena. I tifosi, dovranno quindi pagare solo il prezzo del biglietto per entrare al palazzetto e poter assistere all’incontro, sarà una ghiotta occasione per vedere il Pala Berlinguer più pieno che mai. La gara è sentita da entrambe le parti e queste iniziative ne sono la prova. Alla vigilia della sfida contro Capo d’Orlando abbiamo ascoltato coach Fantozzi.

Contro Melfi è arrivata la prima sconfitta in campionato in una gara da voi dominata per più di trenta minuti, il risultato finale vi ha lasciato con l’amaro in bocca.

Una sconfitta molto amara. Abbiamo condotto la gara per più di trenta minuti, non con margini di vantaggio importanti, ma stando comunque sempre davanti. Loro sono stati bravi nel crederci sino alla fine, mentre noi abbiamo commesso delle ingenuità perdendo palloni in fase offensiva in maniera un po’ banale, ne hanno approfittato e abbiamo perso.

Nelle prime cinque partite, statistiche alla mano, avete subito 58 punti a partita, poi però contro Benevento e Melfi ne avete subiti rispettivamente 72 e 79 alzando la media. A cosa è dovuto secondo lei?

E’ un aspetto sul quale dobbiamo riflettere, nelle ultime due partite abbiamo subito troppi punti rispetto ai nostri standard. Quel che è certo è che dobbiamo sicuramente migliorare il nostro impatto difensivo. Già da domenica credo che riusciremo ad organizzare una difesa più efficace, abbiamo lavorato molto sulle situazioni che dovremmo affrontare.

Domenica ci sarà il big match contro Capo d’Orlando, una sfida decisiva per il vertice della classifica anche se siamo ancora all’inizio.

E’ ancora presto e prematuro pensare alla classifica, in questo momento è una partita di vertice tra due squadre in testa alla classifica, ma dare troppa importanza a questa partita mi sembra eccessivo. Siamo ancora all’inizio, le partite importanti sono quelle che arriveranno in primavera.

Contro i siciliani partirete alla pari come punti in classifica, 12 punti a testa, voi però dovrete fare a meno di due uomini importanti come Padova e Zampogna. Saranno importanti le rotazioni, che gara sarà?

Zampogna e Padova saranno assenti, ma non mi sembra il caso di creare degli alibi o di metterci in uno stato di preoccupazione. Non saranno della partita e quindi giocheremo con chi è a disposizione senza porci troppi problemi. Sarà una partita dura come ogni domenica siamo abituati a giocare. Dovremo cercare di riuscire a recuperare un po’ di aggressività e creare situazioni migliori di quelle fatte vedere nelle ultime due partite, speriamo comunque alla fine di portare a casa questa vittoria.


strill.it
Liomatic-Orlandina, sale la febbre


C'è davvero tanta attesa per la partitissima del Palazzetto di Polistena.
La Liomatic Viola Reggio Calabria affronta l'Upea di Capo D'Orlando per la terza volta in questa stagione sul terzo differente terreno di gioco.La prima volta fu in Coppa di Lega con le due squadre ancora in preparazione e con la vittoria dei nero-arancio che consentì a De Marco e soci di vincere il raggruppamento del PalaFantozzi.


In seconda battuta, reggini e paladini si sfidarono nella finale del Trofeo Sant'Ambrogio dove decise una immensa tripla di Caprari nella giocata finale della gara.
Nel frattempo arrivano buone notizie riguardanti il numero di supporters che raggiungeranno Polistena: la struttura promette il tutto esaurito ed anche il Pulmann messo a disposizione dalla società nero-arancio ha superato, finalmente, il numero minimo.Grande merito va anche all'agenzia Gangeri Travel ed ad un tifosissimo nero-arancio come Fabrizio, anche lui in prima linea a Polistena.Ritornando alla sfida,le due squadre arrivano in condizioni assolutamente diverse alla sfida.L'Orlandina dopo l'innesto di Saponi al posto dell'infortunato Agosta sembra aver trovato il quadro completo di formazione che può vincere il campionato; problemi per l'"incerottata" Liomatic che, al momento dovrà trovare le carte per fermare il velocissimo Pablo Albertinazzi.Padova non ci sarà, Zampogna è in forte dubbio e coach Fantozzi "inventerà" qualche altra soluzione per vincere la partitissima.

Giovanni Mafrici

Reggioacanestro.it

martedì 16 novembre 2010

Il Dg Condello spiazza tutti:"Sto pensando al mercato"


"Non è che ci deprimiamo per una sconfitta? vero?"

Sono queste le parole del Direttore Generale Gaetano Condello che con la solita incredibile spontaneità analizza la sconfitta di Melfi.

""E' stata una partita davvero incredibile. Avevamo il match in pugno, davvero un peccato"".

Le rivelazioni del Dg, però, non finiscono assolutamente qui.

Il telefono "mobile" squilla, i contatti sono tanti così come la voglia di sorprendere ancora e la rivelazione effettuata ai nostri microfoni è davvero incredibile:"Voglio ritornare sul mercato".

Il Direttore Generale avrebbe la voglia di continuare a recitare un ruolo nel quale si trova a suo agio e che lo ha visto protagonista in estate, strappando ad una folta concorrenza gli atleti dell'attuale Liomatic.

Ancora niente di ufficiale e nessuna voce concreta, sia chiaro, ma l'identikit di un giocatore da inserire nel roster nero-arancio è presto detto. Servirebbe un atleta in grado di tappare per il momento gli infortuni di Zampogna e Padova, un play-guardia, magari ragionatore e bravo nelle finalizzazioni.

I nomi liberi, sfogliando le liste dei procuratori, sono davvero tanti, vedremo cosa accadrà.

Giovanni Mafrici

Reggioacanestro.it

lunedì 15 novembre 2010

Prima sconfitta per la Liomatic che si ferma a Melfi


INVICTA & OLIMPIA MELFI – LIOMATIC VIOLA REGGIO CALABRIA 79-74
Parziali: 18-19, 38-44, 59-63, 79-74.

INVICTA & OLIMPIA MELFI: Venturelli 28, Di Pierro 16, Onetto 6, Malpede 6, Bruno 8, Filloy 8, Castoro 7, Falcone, Blardone ne, De Angelis ne.
Coach: Antonio Russo.

LIOMATIC VIOLA REGGIO CALABRIA: Viglianisi ne, Degregori 8, Cavalieri 20, Dalfini 10, Ruggeri 11, Grasso 3, Lorenzetti 14, Crucitti ne, Mobilia 8, De Marco.
Coach: Alessandro Fantozzi.

Arriva alla settima giornata di campionato la prima sconfitta della Liomatic Viola Reggio Calabria sul parquet del “PalaPastore”, contro Invicta & Olimpia Melfi. Con la disfatta in terra lucana la Team Basket si ritrova in compagnia di Capo d’Orlando e Accademia Britannica Campobasso (che hanno battuto, rispettivamente, Bernalda e Bari) nei primi posti della classifica.
Orfana di Padova e Zampogna la Liomatic affronta la difficile trasferta di Melfi con 4 under a referto tra i quali il giovane Brandon Viglianisi, classe 94. Nonostante le assenze, però, la Liomatic non ha ceduto subito il passo a Melfi.
Il quintetto iniziale è formato Degregori, De Marco, Cavalieri, Dalfini e Ruggeri.
Una partita molto equilibrata che si risolve solo sulle battute finali, nel corso dell’ultimo quarto, quando Melfi effettua il sorpasso. Determinante per la sconfitta anche l’uscita di Cavalieri per falli.
Sin dal primo quarto la capolista si impone e mostra subito la sua “forza” mantenendo per 39 minuti il comando della partita.
Gli avversari capiscono che contro la classe e la tecnica dei reggini c’è solo una soluzione: impostare i minuti finali sulla bagarre e la fisicità. A questo punto i nostri ragazzi si fanno prendere dal nervosismo e, invece di gestire con calma la situazione, cadono nella trappola dei lucani e si fanno prima raggiungere e poi superare in un finale convulso. Nota positiva la ritrovata verve di Nello Lorenzetti con 14 punti e 6 rimbalzi.
Quattro gli uomini NeroArancio in doppia cifra: Cavalieri (20), Lorenzetti (14), Ruggeri (11), Dalfini (10).


Ufficio Stampa Team Basket Viola Federica Morabito
Basket, B dil: la prossima sfida della Viola contro Capo d' Orlando



di Gianni Tripodi – Si ferma a sei gare la striscia di vittorie consecutive della Viola, a Melfi i nero arancio vengono sconfitti per la prima volta in questa stagione (79-74). E’ una prima sconfitta che non fa male, per come è arrivata, vista la squadra rimaneggiata che ha affrontato i lucani, ma anche perché non schioda i reggini dal primo posto in classifica. La Viola rimane ancora in vetta, ma stavolta non è sola, a far compagnia ai nero arancio con 12 punti ci sono Capo d’Orlando e Campobasso. Ieri i siciliani hanno affondato Bernalda (75-54) tra le mura amiche mentre la Britannica ha sconfitto di misura Bari (66-64). Domenica al Pala Berlinguer di Polistena ci sarà il big match tra la Viola e Capo d’Orlando, lì non si dovrà sbagliare. La Liomatic ha disputato contro Melfi una buona gara, non si poteva chiedere di più a Grasso e compagni che hanno dovuto fare a meno di Zampogna e Padova infortunati. Otto uomini a disposizione e rotazioni obbligatorie per coach Fantozzi che ha dovuto fare i conti anche col problema dei falli dei suoi giocatori durante il match. Tutti hanno dovuto fare gli straordinari, quintetto iniziale con: Degregori, De Marco, Cavalieri, Dalfini e Ruggeri. Fiducia per il giovane De Marco che per la prima volta in stagione ha giocato dall’inizio, l’argentino Degregori a sostituire Zampogna nel ruolo di play , per il resto tutto come da previsioni. Tanti minuti sul parquet per Mobilia e Lorenzetti, con quest’ultimo che ha fatto vedere buone cose e sembra essere ormai tornato sulla retta via, 14 punti alla fine per lui. Bene come sempre Cavalieri con 20 punti a referto, questa volta però non sono bastati per regalare alla Viola la settima vittoria consecutiva. E’ stato un match molto equilibrato, ma che ha visto i nero arancio prendere le redini della gara col passare dei minuti. Il sorpasso decisivo dei lucani è arrivato nell’ultimo quarto, quando i troppi errori commessi dai nero arancio frutto del nervosismo e della stanchezza hanno spianato la strada ai padroni di casa. Melfi con un superlativa prestazione di Venturelli (28 punti) è riuscita a infliggere il primo dispiacere al team di Fantozzi, conquistando un’inaspettata vittoria. Bisogna subito archiviare questa sconfitta e pensare a preparare la sfida di domenica prossima contro Capo d’Orlando, una battuta d’arresto ci può stare, ma contro i siciliani la Viola deve riprendere il volo.

INVICTA & OLIMPIA MELFI– LIOMATIC VIOLA RC 79-74
Parziali: 18-19, 38-44, 60-63
Arbitri: Crescenzo Francesco di San Bonifacio (VR) e Belfiore Mauro di Napoli (NA)


INVICTA & OLIMPIA MELFI: Venturelli 28, Di Pierro 16, Bruno e Filloy 8, Castoro 7, Onetto e Malpede 6


LIOMATIC VIOLA RC: Cavalieri 20, Lorenzetti 14, Ruggeri 11, Dalfini 10, Degregori e Mobilia 8, Grasso 3


Nel primo quarto i padroni di casa provano subito a sorprendere i nero arancio con un 5-0 firmato Bruno-Di Pierro. La gara nei primi minuti di gioco è in grande equilibrio, la tripla di Cavalieri riporta le due squadre in parità a quota 7. La Viola acquista fiducia e si porta in vantaggio con i canestri di Degregori, Ruggeri e la tripla del solito Cavalieri, timeout immediato chiamato da Melfi. Buon rientro per i lucani che con Malpede e Di Pierro si portano sul -1. Venturelli risponde a Degregori ed è ancora parità, è Ruggeri con un canestro allo scadere a riportare avanti i reggini, 18-19. Ancora una volta ad inizio quarto parte meglio Melfi, il play Di Pierro con due canestri di fila dà il vantaggio alla sua squadra, +3. Entrano Lorenzetti e Mobilia sul parquet e arrivano subito i primo punti per i due, brutto errore di Cavalieri che commette fallo sul tiro da tre punti realizzato da Venturelli, gioco da quattro punti per Melfi e nuovo sorpasso, -3 Viola. Buon impatto sulla gara di Lorenzetti che trova importanti canestri che tengono in partita i reggini, anche Dalfini sotto canestro dà un grande contributo alla squadra. Melfi è guidata da un super Venturelli, il tiratore mancino è implacabile dalla lunga distanza e punisce la difesa nero arancio, terzo fallo per Grasso che è costretto ad uscire, il primo periodo si chiude sul 38-44. Nella seconda frazione di gioco continua il botta e risposta tra le due squadre, la Viola riesce a trovare il max vantaggio con i canestri di Ruggeri, Mobilia e Cavalieri, +11. Melfi non sta a guardare e guidata dal duo Di Pierro-Venturelli si riporta nuovamente sotto, -1 a un minuto dal termine. Fallo tecnico fischiato alla panchina lucana e Cavalieri realizza i liberi che ridanno 4 lunghezze di vantaggio ai reggini. Nell’ultimo quarto Melfi aumenta il ritmo offensivo, Castoro e Venturelli a segno per il 63 pari, alla tripla di Degregori risponde Onetto, ancora parità a quota 66. La Viola riesce a trovare un inaspettato vantaggio con la tripla di Mobilia e il canestro da sotto di Ruggeri, +4. Arriva il quinto fallo di Dalfini e rientra sul parquet Lorenzetti. I reggini vanno però nel pallone e Melfi ne approfitta riportandosi sotto con l’implacabile Venturelli che ruba palla e realizza il canestro del -1. Degregori si butta dentro e subisce fallo, i suo liberi tengono a galla la Viola. Fischiato il tecnico a Cavalieri che è costretto ad uscire, sostenuta dal pubblico casalingo Melfi passa in vantaggio con la tripla messa a segno da Di Pierro a due minuti dal termine. Il finale è confuso, troppo nervosismo in campo, Mobilia dalla lunetta fa 1 su 2, Venturelli invece 2 su 2 ed +3 Melfi. A 21 secondi dal termine possesso Viola, timeout chiamato da Fantozzi, sulla rimessa Mobilia perde palla e finisce di fatto la partita, 79-74, arriva la prima sconfitta stagionale per i nero arancio.


strill.it

sabato 13 novembre 2010

Viola che sfortuna, a Melfi senza Zampogna e Padova


Prewiew difficile per la Liomatic Viola che dovrà lottare tantissimo per uscire vincente dalla trasferta di Melfi, gia di per se, davvero ricca d'insidie.
Coach Fantozzi in settimana vince l'oscar della sfortuna.Nuovo stop per Andrea Padova, probabilmente l'uomo più in forma dei reggini e primo stop stagionale per il regista titolare dei colori nero-arancio, il palmese Stefano Zampogna, per lui una distorsione alla caviglia che comporterà una lotta contro il tempo per rientrare contro l'Orlandina domenica prossima.


Le note positive dall'allenamento di ieri non ci sono neppure se consideriamo che anche Degregori e Mobilia arrivano alla sfida di Melfi davvero acciaccati.
Il roster a questo punto è realmente ridotto all'osso.
In cabina di regia si alterneranno proprio Degregori e Mobilia con Cavalieri pronto a ritornare ai suoi vecchi standard capitolini dov'era un baby play della Lottomatica Roma.
Sugli esterni proprio l'ex Patti accanto ai duttili Degregori e Grasso, lo scalpitante De Marco ed eventualmente Max Ruggeri in versione "shooter".
Sotto le plance, Domus Dalfini con Ruggeri e Grasso pronti ad alternarsi in ala grande.
Completeranno il roster il reggino Nino Crucitti ed una new entry assoluta:parliamo di Brandon Viglianisi, playmaker titolare della Scuola di Basket Viola della Serie D, giovanissimo sedicenne che sta compiendo passi da gigante lavorando ogni giorno sulle orme del fratello Kenneth, prospetto italiano in forza alla Pallacanestro Reggiana.
La duttilità premia i reggini grazie ad un roster costruito con astuzia.Domani la parola passerà al campo per una sfida sempre più in salita.

Giovanni Mafrici

Reggioacanestro.it

Liomatic Viola, intervista a Grasso: “Siamo primi in classifica, ma dobbiamo rimanere con i piedi per terra. Io sesto uomo? L’importante è giocare ed essere utile alla squadra”



di Gianni Tripodi – Il primo posto in classifica non distrae in alcun modo il team di Fantozzi che continua a lavorare duramente in palestra in vista dell’insidiosa trasferta di domenica contro il Melfi. Saranno assenti gli infortunati Zampogna e Padova, il play di Palmi starà sicuramente fuori una settimana, l’under invece starà lontano dal parquet di gioco per circa un mese, una brutta tegola per la squadra reggina. Domenica coach Fantozzi dovrà cercare quindi di gestire al meglio gli 8 atleti a sua disposizione più i due giovanissimi Crucitti e Stracuzzi. Alla vigilia del match contro Melfi abbiamo intervistato il capitano Seby Grasso. Cresciuto nelle giovanili della Viola, nato a Catania, ma reggino di adozione, ha indossato la canotta nero arancio dal 1998 fino al 2001. E’ tornato in riva allo stretto la scorsa stagione e quest’anno è stato confermato dalla nuova società targata Giancesare Muscolino, grandi doti umane e professionali per un giocatore che in campo dà sempre il 100%. Coach Fantozzi ha pensato di farlo partire dalla panchina, ruolo quello di sesto uomo che sembra andargli più che bene, è a partita in corso infatti che Grasso dà il meglio di sé. Queste le sue cifre: ben 9.2 punti di media in 25 minuti a partita, un’altro giocatore rispetto la passata stagione. Contro Benevento ha realizzato ben 17 punti ed ha contribuito alla sesta vittoria consecutiva dei nero arancio.

Contro Campobasso avete subito 70 punti per la prima volta in questa stagione, siete anche andati sotto a rimbalzo, ma come sempre grazie alla forza del gruppo siete riusciti a conquistare la vittoria e a portare a casa altri due punti.

Li abbiamo sottovalutati. Abbiamo avuto un approccio troppo soft in difesa e loro ne hanno subito approfittato. C’è stato un momento durante la partita in cui abbiamo rischiato parecchio, poi per fortuna sono arrivati due-tre canestri di Zampogna che ci hanno permesso di rialzarci. In tutte le partite sinora disputate ci sono sempre state situazioni in cui abbiamo avuto dei momenti di rilassamento o in cui abbiamo perso la concentrazione, ma la forza del gruppo ci ha sempre permesso di portare a casa le partite.

In concomitanza con la vittoria ottenuta contro Benevento è arrivata la sconfitta di Capo d’Orlando contro Campobasso, la battuta d’arresto dei siciliani vi ha permesso di rimanere da soli in vetta alla classifica, primato meritato, ma che non deve creare in voi uno stato di rilassamento.

Adesso dobbiamo rimanere con i piedi per terra, in questo periodo sta andando tutto bene, anche perché non abbiamo ancora perso. Bisogna pensare domenica per domenica, preparando bene ogni singola partita e senza fare calcoli. Già questa domenica ci aspetta una gara delicata contro Melfi, loro sono una squadra molto aggressiva, nell’ultimo turno hanno dato del filo da torcere al Catanzaro e poi giocano in casa. Sento già parlare della sfida contro Capo d’Orlando, noi dobbiamo pensare prima alla gara contro il Melfi e poi penseremo alla sfida contro i siciliani.

Domenica affronterete Melfi, una squadra ostica che su tre gare disputate in casa ha perso solo una volta contro Capo d’Orlando. Andrete in trasferta senza Padova e Zampogna infortunati, più minuti per tutti, ma verrà richiesto un maggiore sacrificio.

Dispiace che Padova e Zampogna salteranno più di una partita a causa degli infortuni. Saremo in 8, ma abbiamo comunque una squadra di valore e speriamo di non risentire delle loro assenze. Sicuramente cambieranno le rotazioni in campo, giocherà più minuti da play Degregori e ci sarà più spazio per Mobilia e De Marco, io potrei giocare più minuti esterno, alla fine sarà il coach a decidere. Ci sarà un minutaggio maggiore per tutti, chi ha avuto poco spazio potrà finalmente dimostrare tutto il suo valore. Parlo soprattutto di Nello Lorenzetti, lo stiamo aspettando, senza mettergli fretta, manca solo lui all’appello, in difesa sta dando il suo contributo, ma vorremmo che si sbloccasse definitivamente.

Parliamo di te, non parti in quintetto però quando entri sul parquet dai sempre alla squadra il tuo contributo che è più che positivo, quasi 10 punti di media a partita, un sesto uomo fondamentale.

Partire o non partire in quintetto per me non fa nessuna differenza, l’importante alla fine è stare sul parquet, non importa se dall’inizio o durante la gara. Sono un giocatore che si adegua e accetta le scelte del coach. Ogni volta che entro in campo cerco di poter trarre il massimo da qualsiasi situazione di gioco che mi capita ad ogni partita. L’importante è giocare ed essere utile alla squadra, bisogna sempre allenarsi con tanta umiltà facendo il proprio lavoro in piena serenità, le soddisfazioni poi arrivano da sole.

Tu sei l’unico “sopravvissuto” della scorsa stagione, che differenze ci sono tra la squadra dell’anno scorso e quella di quest’anno?

L’anno scorso si è cercato fortemente di far rivivere la Viola, purtroppo ci sono state tante difficoltà economiche. Sono arrivato verso novembre-dicembre, ma già dall’inizio avevano avuto un inizio un po’ complicato. Quest’anno ci sono state subito delle buone basi per costruire la squadra, il direttore generale Condello ha avuto più difficoltà nel scegliere quali giocatori prendere, piuttosto se e quanti prenderne. Anche quest’anno ci sono stati piccoli problemi, ma sono stati prontamente risolti, le cose adesso vanno bene e si vede.

strill.it
Viola, la vetta da difendere Fantozzi è nei guai: lunghi stop per Padova e Zampogna

Prima di partire per Melfi, converrà alla comitiva neroarancio di fare una capatina a Bagnara. Perché adesso la sfortuna si sta davvero accanendo. Finora la squadra è riuscita a superare i vari intoppi a pieni voti, ma con questa concentrazione di infortuni, Alessandro Fantozzi è ormai costretto a fare la conta ogni settimana e preparare le gare con tante defezioni. Purtroppo il bollettino medico è inclemente e giunge inesorabile dalla viva voce del dottore Gianni Calafiore (in staff col dottore Demetrio Quattrone gestisce l'area sanitaria della Liomatic). «Purtroppo ogni settimana ne abbiamo una diversa – dice lo storico medico della Viola - . Ancora una volta si ferma Andrea Padova e sarà uno stop di almeno un mesetto. Questo ragazzo è anche un po' sfortunato, perché dei tre infortuni sin qui subiti, nessuno è collegato all'altro. Stavolta ha subito uno stiramento al muscolo peroneo lungo, mi consta peraltro commentare che si tratti di un caso talmente raro perché un muscolo poco sollecitato». Piove sul bagnato, anche il play titolare Zampogna non farà parte della comitiva che oggi partirà alla volta di Potenza. «Per Stefano la situazione è leggermente meno grave – ribatte il "doc" – possibile un forfait di due-tre settimane al massimo (a rischio dunque la partecipazione allo scontro diretto della prossima settimana con Capo d'Orlando, ndc). Zampogna ha un'infrazione tibio-tarsica di primo grado, ad inizio della prossima settimana faremo delle verifiche per capire se i tempi possano essere più corti, giusto perché non intendiamo porre limiti alla Provvidenza. Oggi però non me la sento di scommetterci...». Chiaramente non fa salti di gioia Alessandro Fantozzi, che la prende con filosofia: «Vorrà dire che nel girone di ritorno e nei playoffs – risponde il coach – saremo a credito con la fortuna e potremo giocare al completo». «Che dire? Speriamo che almeno Stefano recuperi per la prossima giornata – continua il tecnico toscano – ma in questa fase importante del campionato non ci voleva proprio. Non perché adesso si determini il nostro futuro, in fondo siamo solo alla settima di campionato; ma perché abbiamo due gare che potrebbero indirizzare il campionato verso una dimensione anziché verso un'altra». Con le assenze di Zampogna e Padova, a Melfi sarà emergenza, anche se Fantozzi non dispera: «Abbiamo un roster lungo – chiosa – vorrà dire che chiederemo un piccolo sacrificio agli altri. Sicuramente gli under Mobilia e De Marco torneranno stabilmente nelle rotazioni e sono sicuro che risponderanno bene come sempre finora. Per loro questi contrattempi dovranno essere di grande stimolo, hanno una grande opportunità e potranno acquisire maggiore esperienza che tornerà loro utile in futuro». Si parte oggi dopo pranzo destinazione Potenza, ma una sortita a Bagnara, la consiglieremmo davvero.


Valerio Chinè
Gazzetta del Sud

lunedì 8 novembre 2010




Stefano Zampogna - A Beautiful Mind

Matias Degregori - Bolas

Claudio Cavalieri - Cavalla Selvaggia

Max Ruggeri - Il Duca

Damiano Dalfini - Domus Dj

Sebastiano Grasso - Capitan Fracassa

Andrea Padova - The Mask



Soprannomi dati ai giocatori da Lorenzo Mazzitelli, team manager della squadra.

Liomatic batte Peugeot Benevento e resta sola al primo posto della classifica


LIOMATIC VIOLA REGGIO CALABRIA - PEUGEOT BENEVENTO 77-72
Parziali: 24-18, 42-39, 62-57, 77-72.

LIOMATIC VIOLA REGGIO CALABRIA: Zampogna 11, Degregori 6, Cavalieri 18, Dalfini 7, Ruggeri 8, Grasso 17, Lorenzetti, Padova 10, Mobilia ne, De Marco ne
Coach: Alessandro Fantozzi.

PEUGEOT BENEVENTO: Mascolo 2, Crevatin 5, Credendino 29, Vetrone 12, Camata 22, Enzo, Scafaro, Bellmann, Cavalluzzo 2, Caputo ne
Coach: Bruno Annechiarico.


Respira aria di montagna in completa solitudine la Liomatic Viola Reggio Calabria, in vetta alla classifica. Ieri sera, il Team di Alessandro Fantozzi, ha conquistato due punti contro Benevento e rimane sola a godersi il primo posto della graduatoria di questo campionato, vista la sconfitta di Capo d’Orlando, caduta sotto i colpi di Campobasso.
Una partita nella quale la Viola non ha particolarmente brillato, se non nel primo quarto, quando è Ruggeri ad aprire le danze con una tripla. I primi dieci minuti scorrono così, con il vantaggio costante dei reggini. 24 – 18 il punteggio che chiude la prima fase di gioco.

E’ dal secondo tempo del match che però le cose iniziano a cambiare. Dopo i 4 punti di Cavalieri che portano il punteggio a 28 -18 è la volta di Degregori e Grasso (che al termine della partita avrà realizzato 17 punti) che catapultano la Liomatic a quota +13. E da qui parte la ripresa di Peugeot Benevento, con i canestri di Camata, che riduce il divario e chiude, prima della pausa lunga a 42 – 39.

Il gioco si riapre ma le cose non cambiano. Nei primi minuti i campani si portano sotto di un solo punto e poi, col canestro di Credentino raggiungono il sudato pareggio (47 – 47). Ma la Liomatic si rialza: Dalfini prima, e Zampogna dopo, danno il via ad uno sprint (intramezzato da due punti di Camata) che porta ad un + 9 prima del time out chiesto da Benevento. 62 – 57 l’ultimo parziale.

L’ultimo quarto fa soffrire. Belle le prestazioni di Grasso e Zampogna ma, a circa 4 minuti dalla fine, Benevento arriva a 3 punti dai NeroArancio (73 -70) e crea un po di inquietudine. Per fortuna gli sforzi di Benevento non sono sufficienti e la Liomatic chiude 77 a 72, vincendo la sesta gara consecutiva e rimanendo sola ad occupare il primo posto in classifica.

Quattro gli uomini NeroArancio in doppia cifra: Cavalieri (18), Grasso (17), Zampogna (11), Padova (10).

Una partita importante quella di ieri non solo per il risultato ma anche, e soprattutto, per il valore sociale dell’incontro il cui intero ricavato è stato devoluto a favore della popolazione di Gioia Tauro che, in queste ore, è costretta ad affrontare una grave emergenza dovuta al maltempo dei giorni scorsi. Sono tantissimi coloro che hanno dovuto abbandonare le proprie abitazioni. Chi volesse effettuare una donazione in favore della popolazione alluvionata potrà farlo attraverso il conto corrente postale numero 6236281, con intestazione “Comune di Gioia Tauro – Servizio Tesoreria - Solidarietà pro alluvione di Gioia Tauro”; oppure utilizzando il conto corrente bancario (anche online con l’home-banking), indicando l’IBAN: IT71T0760116300000006236281, Causale: “Solidarietà pro-alluvionati di Gioia Tauro”.


Ufficio Stampa Team Basket Viola - Federica Morabito
La Viola non brilla ma vince, i reggini sono soli in vetta!


Iniziamo dal dato più importante.
La Società Neroarancio ha devoluto l'intero incasso della sfida contro la Peugeot Benevento in favore dei cittadini gioiesi duramente colpiti dall’alluvione.
Per chi volesse ulteriormente effettuare una donazione in favore della popolazione alluvionata potrà farlo attraverso il conto corrente postale numero 6236281, con intestazione “Comune di Gioia Tauro –

Servizio Tesoreria - Solidarietà pro alluvione di Gioia Tauro”; oppure utilizzando il conto corrente bancario (anche online con l’home-banking), indicando l’IBAN: IT71T0760116300000006236281, Causale: “Solidarietà pro-alluvionati di Gioia Tauro”.
In seconda battuta, un dato importantissimo è che, i nero-arancio vincendo contro Benevento e sfruttando la sconfitta esterna dell'Orlandina si ritrovano da soli in vetta alla classifica, un dato che fa morale.
Continiamo con i quintetti e la cronaca della partita.

Liomatic in campo con il classico "starting-five" Zampogna, Cavalieri, Degregori, Ruggeri e Dalfini con Grasso pronto ad entrare dalla panca.
Risponde la Peugeot con Credentino play,Mascolo e Crevatin esterni con Vetrone ala grande e l'ex Camata centro.

Inizia forte la Viola con due belle triple prima di Max Ruggeri e Claudio Cavalieri.
Benevento, tiene il passo dei nero-arancio, inseguendo ma giocando con grande tranquillità fino al sorpasso firmato Camata a tre minuti dalla fine.
A riportare i reggini in partita ci penseranno i due nuovi entrati Grasso e Padova che condurranno la Viola nuovamente avanti.
24 a 18 per la Liomatic al termine della prima frazione.

Il secondo quarto inizia positivamente.Quattro a zero per la Viola firmato Cavalieri e Padova con i reggini che conquisteranno un ottimo più dieci.
La Viola continua a macinare punti su punti(antisportivo di Mascolo) arrivando sul più tredici(11 a 2 di parziale).Con la partita che sembra prendere una piega positiva per i locali.
Benevento,però non è assolutamente "morta".La partita è aperta ed i ragazzi di coach Annechiarico lo dimotrano con un solido 6 a 0 di parziale.
A rispondere sarà nuovamente il capitano Grasso(35 a 26).
Benevento conferma il suo bel momento nel secondo quarto ritornando sul meno cinque.
Coach Fantozzi chiama Time-Out ma Benevento si ripresenta più fastidiosa che mai al ritorno sul parquet: Credentino riporta i campani sul meno tre con un bel sottomano.
Una tripla di Cavalieri fa respirare Reggio(nuovamente sul più cinque).
Il secondo quarto terminerà sul 42 a 39.

Nel terzo periodo la musica non cambia.Benevento più incisivo della Viola con i nero-arancio che non riescono a staccarsi nel punteggio.
Credentino segna con grande facilità e le soluzioni dalla lunga della Liomatic non vanno a segno.
A metà tempo, il punteggio è pari e si aspetta una svolta.
Prima Dalfini poi Zampogna portano la Viola sul più quattro.
Coach Fantozzi cambia difesa proponendo una 2-2-1 Press pronta a trasformarsi in una zona 2-3:la scelta funziona a dovere con un bellissimo break della Liomatic(nuovamente più nove 58-49).
Al ritorno dal doveroso Time-Out chiamato dagli ospiti, lo schema premia Crevatin che riporta i suoi sul meno sei.
Zampogna segna due canestri pesanti ma Benevento non molla restando aggrappato al match ancora con Credentino.
Cinque punti tra le due squadre e gara che promette scintille.

L'ultimo periodo inizia con il solito "motivo".La Liomatic cerca di staccarsi nel punteggio ma Benevento non molla.
A otto minuti dal termine Cavalieri delizia la platea con una tripla da dall'angolo, replica Padova in penetrazione e la Viola vola nuovamente sul più dieci.
Al rientro dal nuovo time-out, Vetrone si trova solo nell'angolo e segna da tre(meno 7) ed a seguito di un canestro di Camata i campani tornano sul meno 5.
Minuto dopo minuto, Benevento continua a non mollare la presa a sinonimo che in questo torneo niente è scontato o facile.
Una "magia" di Cavalieri porta Reggio avanti di 7 a due minuti dalla fine.
Benevento risponde con Vetrone(77 a 72).
Un fallo di sfondamento proprio di Vetrone spiana la strada ai locali a un minuto dal termine.A quel punto due fischi consecutivi degli arbitri, prima un passi a Cavalieri, subito dopo un' infrazione di doppio palleggio al Benevento addormentano la sfida.
La Liomatic può gioire da sola in vetta alla classifica, vince, mette in cascina due punti importanti, ma non brilla ed ha voglia di migliorarsi giornata dopo giornata.

Giovanni Mafrici

Reggioacanestro.it

Liomatic Viola Reggio Calabria-Peugeot Benevento 77-72
(24-18,18-21,20-18,15-15)
Liomatic Viola:Padova 10,Zampogna 11,Dalfini 7,Ruggeri 8,De Marco ne,Cavalieri 18,Lorenzetti,Grasso 17,Mobilia ne,Degregori 6.All Alessandro Fantozzi Ass Domenico Bolignano
Benevento:Credentino 29,Vetrone 12,Bellman ,Caputo,Mascolo 2,Camata 22,Cavalluzzo 2,Enzo,Scafaro,Crevatin 5.All Annechiarico.
Arbitri Giummarra di Ragusa e Molonia di Messina


Basket, B dil: Liomatic Viola da sola in vetta alla classifica



di Gianni Tripodi – E chi la ferma più? La Liomatic conquista contro Benevento la sua sesta vittoria consecutiva e si ritrova così da sola in vetta alla classifica, Capo d’Orlando è stata sconfitta a Campobasso, una domenica da incorniciare quindi per gli uomini di coach Fantozzi. Al Pala Berlinguer di Polistena i nero arancio hanno disputato una gara di grande sacrificio contro una squadra che ha cercato in ogni modo di voler dare il primo dispiacere della stagione a Grasso e compagni, alla fine la voglia di non interrompere la lunga striscia positiva di vittorie da parte dei reggini ha prevalso. Coach Fantozzi ha saputo ben gestire le rotazioni dei suoi uomini, molti minuti sul parquet per Degregori, instancabile il gaucho argentino, solo 6 punti per lui, ma un grande lavoro su due lati del campo. Tenuto sotto i venti minuti Max Ruggeri che in settimana ha avuto qualche problema a causa di una tendinopatia, più spazio al giovane Padova che ha confermato le buone cose fatte vedere a Ragusa e al capitano Grasso che ha dato un importante apporto alla squadra con 17 punti dalla panchina. Non è bastata una contusione al ginocchio subita domenica scorsa per fermare il “Cavalla” Cavalieri, è stato lui alla fine il top scorer dell’incontro con 18 punti. Vittoria tutto cuore per la Liomatic, mai capace però di mantenere il vantaggio accumulato con una difesa a tratti troppo soft, in un match combattuto sino a pochi minuti dal termine con Benevento deciso a non mollare la presa. Nel primo quarto i nero arancio provano con i canestri di un Ruggeri implacabile dalla lunga distanza (2/2) e con un Cavalieri non al top a creare un piccolo margine di vantaggio arrivando sul +5. Benevento si affida all’uomo di maggiore di esperienza, il centro Camata, che ricuce lo strappo e porta i suoi avanti. Servono i punti dalla panchina di Grasso e Padova per chiudere la prima frazione in vantaggio di 4 lunghezze. Nella seconda frazione di gioco parte subito forte la Liomatic che crea un parziale di 6-0 e arriva al vantaggio in doppia cifra. Per i campani oltre a un inarrestabile Camata si aggiunge Vetrone che prova a ridurre il gap, il capitano Grasso con una tripla dà il max vantaggio ai suoi sul +13, ma è ancora Camata a tenere vive le speranze di rimonta portando Benevento al -3 all’intervallo. Ad inizio ripresa c’è sostanziale equilibrio, Grasso e Credendino sono i protagonisti per le due squadre, i nero arancio sciupano il vantaggio accumulato e Benevento ne approfitta impattando sul 47 pari. Sono Zampogna e Degregori a dare la scossa ai compagni, il terzo quarto termina con la Viola avanti di cinque lunghezze. Negli ultimi 10 minuti di gioco sale in cattedra Credendino, 29 punti alla fine per lui, che mette paura ai reggini colpendo dalla lunga distanza. Benevento arriva al -3, ci pensano Cavalieri e Zampogna a togliere le castagne dal fuoco, sul +7 il team di Fantozzi tiene palla e addormenta la partita, la Viola vince la sesta gara di fila e conquista la vetta delle classifica. La società ha devoluto l’intero incasso della partita ai cittadini di Gioia Tauro, colpiti in settimana da un‘alluvione che ha creato gravi disagi all’intera città, grande gesto di solidarietà da parte della Liomatic e del patron Giancesare Muscolino.


6° giornata di Campionato – Pala Berlinguer di Polistena
LIOMATIC VIOLA RC – PEUGEOT BENEVENTO 77-72
Parziali (24-18, 42-39, 62-57)
Arbitri: Giummarra Emanuele di Ragusa e Parisi Rosario di Enna

Liomatic Viola RC: Cavalieri 18, Grasso 17, Zampogna 11, Padova 10, Ruggeri 8, Dalfini 7 e Degregori 6

Peugeot Benevento: Credendino 29, Camata 22, Vetrone 12, Crevatin 5, Cavalluzzo e Mascolo 2


Inizia il match con Ruggeri che scalda subito la mano dalla lunga distanza, Benevento dà palla in post basso a Camata che realizza. Cavalieri non sembra risentire della botta al ginocchio subita domenica scorsa, tripla e canestro in arresto e tiro per il primo vantaggio dei padroni di casa, 8-3. Benevento si affida a Camata, altro canestro realizzato da sotto, buon momento per Cavalieri, segna ancora ed è +5. Credendino recupera palla, si arresta e tira dalla linea dei tre punti e i campani si rifanno sotto, -2. Ruggeri implacabile dalla lunga distanza 2/2, 15-10. Benevento crea un parziale di 8-0 e si porta avanti guidata da uno scatenato Camata sotto canestro, +2 ospiti. Il capitano Grasso e Padova con 4 punti di fila riportano avanti la Viola allo scadere, 21-17. Nel secondo quarto ottima partenza dei reggini con un 6-0 firmato Cavalieri, Padova e Degregori, coach Annechiarico fa riposare Camata e inserisce sul parquet Vetrone che sulla tripla sbagliata da Bellman cattura il rimbalzo e segna da sotto, 30-20. Immediata la risposta nero arancio con Grasso, tripla e max vantaggio, +13. E’ ancora Vetrone a impensierire la difesa reggina con 4 punti di fila, rientra anche Camata ed è -7 ospiti. Grasso continua a tenere avanti i suoi, buona la prestazione del capitano, ma Benevento ancora con Camata e il primo canestro dell’incontro di Crevatin torna al -5. Degregori penetra in area e realizza, +7. Camata è incontenibile sotto i tabelloni, Dalfini rientra sul parquet al posto di un positivo capitan Grasso, palla recuperata da Benevento che si porta pericolosamente sotto con il canestro di Credendino, -3. E’ il solito Cavalieri ad allontanare la rimonta ospite infilando la tripla del +6. La difesa nero arancio riesce a fermare Camata solo commettendo fallo, il centro ospite realizza i liberi del -4 di fine primo periodo, 42-39. Nella ripresa coach Fantozzi rimette dentro Grasso, ed è proprio il capitano a rispondere al canestro in apertura di Credendino, botta e risposta e la Liomatic è ancora avanti di tre punti. Degregori perde palla, la recupera Credendino che segna da sotto, allarme per i reggini, -1 Benevento. Continua la sfida a distanza tra Grasso e Credendino, sono loro a tenere a galla le rispettive squadre. Cavalieri fa 1 su 2 dalla lunetta, due su due invece per Credendino che impatta sul 47 pari a 5 minuti dal termine. Degregori imperversa in area, scarica per Dalfini, +2 Viola. Zampogna con il primo canestro personale che vale il +5. Difesa a zona per la Liomatic e arriva un parziale di 7-0, 5 punti di Dalfini e 2 di Degregori. Timeout immediato per Benevento. Contropiede di Zampogna, canestro e fallo, allo scadere Credendino segna da tre, implacabile, 62-57. Cavalieri sostituisce uno stanco Degregori, il gaucho argentino mai uscito dal parquet, 30 minuti per lui. Zampogna continua a macinare punti, +7. Credendino ha la mano caldissima da tre, immarcabile, -5. Cavalieri e Padova riportano avanti la Liomatic di 10 lunghezze. Benevento non molla la presa, Vetrone dalla lunga distanza e Camata da sotto per il -5. Padova rientrato sul parquet va a segno, +7. Credendino a 4 minuti dal termine realizza la tripla del -4. Rientra sul parquet Degregori al posto di Padova. Mascolo prova la rimonta, -3, ma Zampogna respinge, altro canestro del play reggino che vale il +5. Confusione nel finale, Cavalieri prima perde palla poi però la recupera e realizza il canestro del nuovo, +7. Benevento cerca l’ultimo assalto con Vetrone che vale il -5, la Viola però tiene palla e fa passare i secondi, non c’è più tempo, finisce 77-72, sesta vittoria consecutiva per i reggini.


strill.it