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venerdì 15 ottobre 2010

Viola, si scalda Andrea Padova «Che voglia di impormi» L'ex Massafra vicino al debutto: possiamo essere protagonisti


Con Lorenzetti resta uno dei volti nuovi più attesi della tifoseria neroarancio. Andrea Padova da Varese, giovane protagonista dell'ultima "ammazza campionato" nello scorso torneo (Cisa Massafra), sicuramente uno degli "under" più attesi di tutta la cadetteria. Un giovane, le cui referenze sono state immediatamente "prenotate" dal direttore generale Condello, che ha dovuto vincere la concorrenza di diversi club per aggiudicarsi un giocatore di grande prospettiva.
Per via di una serie di infortuni a catena, la guardia ventunenne non ha potuto ancora far esplodere il suo entusiasmo e le qualità del buon pedigree, ma basta guardarlo in allenamento per comprendere quanto possa essere utile alla causa neroarancio. Domenica dovrebbe finalmente esordire in campionato.

«Speriamo bene, non vedo l'ora di mettere piede in campo, di respirare l'aria del campionato che finora ho vissuto dagli spalti – dice Padova a margine dell'ultimo allenamento –. Ho passato un mese senza potermi allenare, restare fuori non è semplice. Un inizio strano, ci può stare lo stiramento in preparazione, ma vedersi franare addosso un giocatore nell'ultima azione di una partita ormai persa ed essere costretto ad altre tre settimane di fermo è il massimo della sfortuna. Incrociamo le dita e speriamo che abbia pagato tutto il prezzo di una stagione che diventi positiva».

– Mobilia e De Marco in copertina, finora i numeri degli "under" stanno divenendo interessanti. Manchi solo tu.
«Speriamo innanzitutto di recuperare la forma migliore e di poter aiutare la squadra. Poi vedremo se il mio apporto sarà buono, ma è chiaro che faccio parte di un gruppo che deve vincere collettivamente senza guardare al singolo. Mi auguro di emulare i miei compagni di reparto "under" che stanno facendo benissimo, mi basterebbe avere la stima e la fiducia del coach e dei compagni per poter dare una mano».

– Le prime impressioni da giocatore della Viola, visto che vieni da una piazza gloriosa come Varese, che ha scritto la storia dei canestri italici.
«Devo essere sincero, conoscevo il nome Viola, del resto chi ha praticato questo sport non può non conoscerlo; non conoscevo invece una realtà così votata a questo sport. Sono rimasto impressionato dal Centro Sportivo dove viviamo, ci alleniamo, una vera e propria cittadella del basket. È enorme, super attrezzato, ciò si traduce in cultura per il basket, che ci fa sentire a nostro agio. Il mio stupore è stato anche rafforzato nel vedere che a cento chilometri di distanza, a Polistena, c'era un palazzetto quasi pieno che ci incitava e tifava per noi. Ciò significa che non è solo il movimento cittadino ma anche tutta la provincia a voler respirare aria di grande basket».

– Un'impressione sulla squadra, su questi primi mesi di lavoro?
«Ritengo sia un ottimo gruppo. Qui si può fare davvero bene, ci sono tutte le condizioni per vivere una stagione da protagonisti, ma dobbiamo lavorare tanto e continuamente perché siamo nel girone più difficile della serie B e ogni domenica è un'impresa spuntarla contro chiunque».

– In attesa di vederti finalmente dal vivo, prova a presentarti tecnicamente ai tifosi.
«Da giovanissimo ero molto attaccante; col tempo ho cambiato stile e sono migliorato a livello difensivo. Quest'anno il mio obiettivo è quello di diventare un atleta completo, che possa coniugare entrambi gli aspetti e magari aiutare la Viola a disputare una stagione importante».


Valerio Chiné
Gazzetta del Sud

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