Basket Viola, Cavalieri: “Nei momenti decisivi passatemi la palla, non c’è problema, tiro io”
di Gianni Tripodi – Archiviata la prima vittoria della stagione la Viola si prepara per la trasferta di Bari dove affronterà il Cus, il team pugliese è affondato sotto i colpi dell’Upea Capo d’Orlando (+23) nella prima di campionato ed è alla ricerca dell’immediato riscatto. Al Pianeta Viola Grasso e compagni continuano ad allenarsi agli ordini di coach Fantozzi per preparare la seconda gara stagionale. Ancora fermo ai box Padova, Lorenzetti e De Marco invece, seppur non al meglio, saranno della partita partendo dalla panchina. Abbiamo intervistato prima dell’allenamento Claudio Cavalieri, il “Cavalla” come lo chiamano simpaticamente i compagni di squadra. L’anno scorso a Patti è stato il grande protagonista del finale di stagione, in gara 2 di finale playoff contro Bisceglie ha realizzato 29 punti con un 8/9 dalla lunga distanza, regalando alla squadra siciliana la promozione in serie A dilettanti. Quest’estate è arrivato a Reggio Calabria, a 32 anni è pronto a mettersi al servizio della squadra per raggiungere importanti traguardi con la maglia della Viola.
Domenica scorsa c’è stato l’esordio in campionato contro il Francavilla al Pala Berlinguer. A Polistena giocherete anche le prossime tre gare casalinghe, che ambiente avete trovato?
Sicuramente un ambiente amico, c’erano un po’ di persone, ma non sarà il pubblico che troveremo quando torneremo in casa qui a Reggio anche perché spero di vedere molti più tifosi.
Avete sofferto la difesa a zona della squadra pugliese e non avete disputato un grande gara, ma nonostante tutto siete riusciti a conquistare i primi due punti della stagione.
Si, abbiamo sofferto la loro difesa a zona. Non siamo ancora al 100% e questo sicuramente è positivo, perché se fossimo già adesso al 100% non avremmo margini di miglioramento, invece siamo un squadra che può migliorare tantissimo. C’è da dire che la squadra, dai giocatori all’allenatore è tutta nuova, dobbiamo cercare di far bene durante tutto l’anno..
A pochi minuti dal termine della sfida contro il Francavilla eravate sopra di tre punti, tu hai preso un tiro importante per le sorti dell’ incontro, la tua tripla ha permesso l’allungo decisivo del +6. Sei abituato a prendere tiri importanti? In quei momenti la palla nelle tue mani non pesa o pesa meno?
Son sincero, in quei momenti a me non pesa il pallone. La pallacanestro è la mia vita e il pallone fa parte di me, quando ce l’ho in mano se mi sento di tirare tiro. Non ho tensioni particolari in quei momenti, se i miei compagni si fidano di me sono contento di avere la palla tra le mani. Domenica non ho fatto una gran partita, ho sbagliato qualche tiro di troppo da tre, forse perché ero poco concentrato o magari è stata l’emozione di indossare la maglia nero arancio.
Adesso ci sarà la prima trasferta della stagione, domenica affronterete il Cus Bari, una gara più che abbordabile, ma sicuramente da non sottovalutare.
Questi sono i primi due anni di B2 della mia vita, nel primo anno con Corato ho vinto il campionato, il secondo lo sto disputando quest’anno. Posso dire che tutte le gare con le squadre che andremo ad affrontare fuori casa, soprattutto con le squadre pugliesi, saranno sempre una guerra, dovremo combattere per 40 minuti, se non di più. Non possiamo pensare che Bari abbia una squadretta o Francavilla sia uno squadrone, dobbiamo pensare che noi abbiamo un obiettivo e dobbiamo fare di tutto per cercare di raggiungere.
strill.it
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