Benvenuti su neroaranciorc.blogspot.com, il portale sulla Viola Basket!

lunedì 2 agosto 2010

Tra la Viola e Grasso c'è l'intesa
«Economicamente ho rinunciato a qualcosa, ma volevo restare a Reggio...»

«In una trattativa ci sono sempre altri e bassi, momenti di apparente tensione e altri in cui ogni ostacolo sembra superabile. Con la Viola abbiamo parlato poche volte, ma è sempre emersa la volontà di restare a Reggio. Oggi ho dato l'ok al mio agente di accettare l'ultima offerta, rinunciando a qualcosa in termini economici ma sai come la penso...».
"Musica e parole" firmate da Sebastiano Grasso poco prima che scoccasse l'ora di pranzo, solo qualche minuto dopo il direttore generale Gaetano Condello confermerà l'accordo raggiunto con l'ala siciliana. «Mi sembra che Lorenzetti più Grasso – sogghigna il deus ex machina del mercato nero arancio – rappresentino una bella coppia di ali, come le volevamo noi. Intercambiabili, toste, in grado di coprire più ruoli». Come dargli torto. Anche perché il buon Sebi, oltre a portare in dote qualità non comuni come grinta, tenacia, attaccamento e spirito positivo, è ancora un giocatore in grado di fare la differenza in palcoscenici come la serie B. In tutta onestà, questa prima sventagliata di acquisti (Zampogna, Lorenzetti e Grasso), sta definendo la struttura di una Viola che piace parecchio. Sta venendo sù un squadretta niente male, soprattutto se i colpi di Cavalieri e Zambon dovessero essere portati a segno.
Partiamo dall'esterno capitolino, un '78 che conferirebbe esperienza e punti sul perimetro, indispensabili per puntare in alto. In fondo l'anno scorso, proprio l'anemia in fase realizzativa risultava spesso una mannaia troppo pesante per riuscire a supportarla col solo approccio difensivo. Claudio Cavalieri lo conosciamo ben oltre le cifre da "paura" annotate lo scorso anno (12 punti e 1,5 assist a sera col 44 per cento da tre), che aiutarono Patti a vincere i playoff contro il quotato Bisceglie (il suo 8/9 dall'arco nella sfida decisiva la dice lunga sulla sua vena realizzativa). Si tratta di un giocatore che può giocare sia guardia che ala piccola, abbastanza compatto fisicamente, che diventa pure un personaggio positivo all'interno di uno spogliatoio che necessita di figure guida. Lo definiremmo un vero e proprio "fattore" a questi livelli, un tiratore scelto d'eccezione per Fantozzi. Peraltro, Zampogna e Cavalieri insieme possono coesistere senza alcuna difficoltà, soprattutto se c'è uno come Grasso in posizione "tre", con Lorenzetti a far coppia con un centro dinamico ma nerboruto come Zambon. Zampogna, Cavalieri, Grasso, Lorenzetti, Zambon sarebbe davvero un quintetto col bavero alzato, che punterebbe senza mezzi termini ai playoff.
Un cenno va riservato al centro di Monfalcone, lo scorso anno a Ruvo di Puglia (A Dilettanti), il cui ingaggio (ancor più di Agosta, ndc) aggiungerebbe quella sostanza indispensabile per reggere l'urto a rimbalzo e in difesa. Stiamo parlando di un centro bello tosto, che in una categoria superiore proprio per la sua versatilità giocava spesso anche ala forte. Oggi o domani al massimo, si potrà capire se il pivot udinese sarà un'altra sorpresa di un mercato che procede ancora a ritmi blandi. La "spesa" della Viola non terminerebbe qui. Per onor di cronaca va detto che uno tra Andrea Sorrentino (proveniente da Ragusa, specialista "three-pointer" col 50 per cento di realizzazione in C) e Luca Doati (nell'ultimo torneo si è diviso tra Bari e Valenza) attendono un cenno dello staff tecnico reggino per fare i bagagli, ma è possibile che si voglia aspettare di definire gli assetti di "base" prima di effettuare altre scelte. Come back up di Zampogna, piace la combo-guard "under" del 1991, Giovanni Laquintana, proveniente da Teramo. Potrebbe essere "Vanni" la prima scommessa vincente e di prospettiva del nuovo corso, che vorrebbe aggiungere al roster tre o quattro under in grado di poter crescere e dare una mano in stagione. De Marco è il primo dei giovani che Fantozzi aspetta in ritiro, per gli altri questa settimana potrebbe essere quella decisiva.

Valerio Chinè
Gazzetta del Sud

Nessun commento:

Posta un commento