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martedì 6 luglio 2010

VIOLA REGGIO CALABRIA

Viola Reggio Calabria è il nome con il quale viene tradizionalmente indicata la principale società di pallacanestro maschile della città di Reggio Calabria. I colori sociali sono storicamente il nero e l'arancione.

Il nome deriva dall'associazione sportiva Cestistica Piero Viola fondata nel 1966 dal giudice Peppino Viola in onore del fratello.


Storia
Le origini: la Cestistica Piero Viola


La Cestistica Piero Viola venne fondata nel 1966 dal giudice Peppino Viola in onore del fratello Piero. Agli inizi degli anni sessanta Piero Viola, ancora studente di medicina, era infatti molto legato all' AICS, la società di pallacanestro allora più rappresentativa della città di Reggio Calabria. Dopo la morte del fratello, il giudice Giuseppe Peppino Viola rilevò la squadra, ribattezzandola appunto Cestistica Piero Viola.

La AICS aveva concluso il campionato di Serie C 1965-66[7] in seconda posizione: la Cestistica l'anno successivo ripartì dalla stessa serie, piazzandosi al nono posto.

Sebbene il basket reggino fosse nato già in epoca fascista, e nel dopoguerra era già sviluppata l'attività cestistica, quelli della Viola erano ancora anni pionieristici: gli impianti di gioco erano all'aperto, come ad esempio il campo di pallacanestro presso la Scuola Media S. Caterina. Una delle prime formazioni dell'epoca era: Tuccio, Melara, Arena S., Arena D., Mandalari, Saccà, Calafiore, Morabito, Placanica, Melito.

Nelle stagioni successive, la Viola si confermò in Serie C (denominata Serie B dal 1974/75, dopo la riforma dei campionati[7] ). All'inizio degli anni settanta la Viola si trasferì nell'impianto chiamato Scatolone, un piccolo palazzetto dalla capienza di circa 500 spettatori. Sono gli anni che metteranno le basi per la promozione in Serie A2 del 1983. Tra i giocatori più rappresentativi di questo decennio, oltre a Melara e Melito già ricordati, si ricordano: Luigi Rossi, Antonino Nicosia, Sergio e Franco Sant'Ambrogio, Nicola Saccà, Ivan Mazzagatti, Pietro Modafferi, Giuseppe Miceli, Enzo Porchi.

Gli anni '80

Gli anni ottanta iniziano con la promozione in Serie A2, datata 1983. La Viola affronta la nuova serie con un roster composto da alcuni giocatori considerati di prim'ordine: C.J. Kupec, Massimo Bianchi, Mark Campanaro, Mario Porto, Giovanni Spataro, Kim Hughes, Lucio Laganà; sono gli anni in cui l'allenatore è Gianfranco Benvenuti.

Con la promozione in A2, sorge il problema dell'impiano sportivo: lo Scatolone non rispetta infatti i parametri imposti dalla FIP. Dopo le prime ipotesi di trasferimento a Catanzaro per disputare i match casalinghi, il giudice Viola riesce ad organizzare la costruzione rapida di un nuovo impianto, il Botteghelle: in soli cinquantasette giorni il palazzetto è costruito e reso agibile, pronto ad ospitare l'esordio in A della Viola

La Viola conclude a metà classifica, ma l'anno successivo - il 1984 - è quello della svolta: alla rosa si aggiunge Donato Avenia. La Viola vince il campionato ed è promossa in Serie A1. La permanenza in A1 è breve, ed a ciò si aggiunge la vicenda tragica di Massimo Mazzetto: una giovane promessa del basket italiano, morto dopo un tragico volo da un muro alto 9 metri.

Passano altri tre anni consecutivi in A2: sono gli anni di Joe Bryant, Stefano Attruia, che si aggiungono ai confermati Hughes, Campanaro, Spataro, Avenia e Tolotti.

La Viola risale in A1 nel 1989 guidata dal coach Tonino Zorzi e da Dan Caldwell. La stagione 1989-1990 segna un record: settimo posto in classifica, play-off raggiunti, ed eliminata solamente ai quarti di finale dalla Pallacanestro Varese. In quella stagione il miglior marcatore del campionato è proprio Caldwell.

Gli anni '90

Nel 1991 viene inaugurato il PalaCalafiore: un impianto dotato di circa 8.500 posti a sedere, il più grande in Calabria ed il settimo in Italia.

Dopo l'era Zorzi inizia quella di Carlo Recalcati, che si lega alla Viola per cinque stagioni. Nella prima non riesce ad evitare i play-out che portano alla retrocessione. La vittoria del Campionato di A2 del 1991/92 permette l'immediata promozione. Il roster è composto, tra gli altri, da: Roberto Bullara, Gustavo Tolotti, Hugo Sconochini, Alessandro Santoro, Dean Garrett, Michael Young.

Il ritorno di Donato Avenia, l'innesto di "Sasha" Volkov, contribuiscono a far raggiungere alla Viola il proprio record: sesto posto finale in classifica e play-off raggiunti. Il 18 aprile 1993 si disputa la gara decisiva dei quarti di finale scudetto contro la Benetton Treviso; viene annullata dagli arbitri la schiacciata decisiva all'ultimo istante di Garrett: gli arbitri stabiliscono che il tempo sia già scaduto, anche se le immagini televisive non riescono a chiarire con certezza

La stagioni successiva vede la Viola confermasi ad alti livelli, venendo eliminata ancora ai quarti da Pesaro. La stagione 1994-1995 è l'ultima di Recalcati a Reggio; l'anno successivo vede il ritorno di Tonino Zorzi, che porta la squadra fino agli ottavi di finale (Viola eliminata dall' Olimpia Pistoia).

Tra il 1996 ed il 2001, la guida tecnica passa nelle mani di Gaetano Gebbia. Con lui la Viola viene eliminata per due stagioni agli ottavi di finale play-off, per poi retrocedere in Serie A2 nel 1998. In quegli anni il giocatore di spicco è Brian Oliver, che al termine della stagione 1995/96 conquista il titolo di miglior realizzatore del campionato.

La stagione 1998/99 è affrontata ancora una volta con l'obiettivo della promozione, che avviene in seguito ai play-off. È una squadra esperta (tra gli altri: Brian Oliver, Brent Scott, Gustavo Tolotti, Alessandro Santoro) in cui spicca il talento del ventunenne Emanuel Ginóbili. Ginóbili resta anche nella stagione successiva in A1. A lui si affiancano giocatori esperti come Franco Binotto, Alejandro Montecchia, Andrea Blasi. Ancora una volta la Viola si ferma ai quarti di finale, eliminata stavolta dalla Virtus Bologna.


Dal 2000 ad oggi

La stagione 2000-2001 è travagliata: dopo tredici sconfitte in sedici gare, Gebbia viene sostituito a gennaio ancora da Tonino Zorzi, sempre più amato dal pubblico reggino. Nonostante l'addio di Ginobili, il roster è composto da giocatori nuovi come Carlos Delfino e Leandro Palladino, oltre ai soliti Montecchia e Scott. La Viola conclude al quattordicesimo posto, e in Europa dove viene eliminata agli ottavi di finale della Coppa Korać dal Maccabi Ironi Ramat Gan.

Il confermato Zorzi garantisce la salvezza nella stagione successiva 2001/02: in squadra vi sono Nicolás Mazzarino, Benjamin Eze, Alan Tomidy, Tony Williams, J.J. Eubanks, oltre a Montecchia e Delfino.

Nel biennio successivo la Viola è nelle mani di coach Lino Lardo. Nel 2002/03, confermati Eze, Eubanks, Mazzarino e Williams, al roster si aggiungno Joey Beard, Davide Lamma, Alessandro Cittadini, Titus Ivory e Rodolfo Rombaldoni. La Viola è eliminata ancora una volta dalla Treviso in gara-5 dei quarti di finale scudetto. L'anno dopo la squadra arriva nona, sfiorando i play-off.

Nel 2004/05 la guida tecnica è affidata ad Alessandro Giuliani, in precedenza vice allenatore di Lino Lardo. La stagione non è positiva, e Giuliani è sostituito ancora una volta da Tonino Zorzi, che non può fare a meno di evitare la retrocessione in Legadue. La Viola è però ripescata a causa del fallimento della Victoria Libertas Scavolini Pesaro[10], ma al termine della stagione successiva, dopo un alternarsi di allenatori[11] (Walter De Raffaele fino al 21/12/2005, Pasquale Iracà fino al 03/01/2006 e dal 13/03/2006, Tonino Zorzi fino al 13/03/2006), la squadra retrocede nuovamente.

Nel 2006 è Paolo Moretti a guidare la Viola alla salvezza in Legadue. Tuttavia la società non riesce a sanare i debiti e nell'estate del 2007 anche il Nuovo Basket Viola Reggio '98 fallisce[3]. Resta in vita solamente la scuola basket, che è iscritta in Serie D[12].

Dopo due anni di assenza, il 7 luglio 2009 la Viola Reggio Calabria "rinasce" [4] acquistando il titolo sportivo del Basket Gragnano, e ripartendo dalla Serie B Dilettanti allenata dall'ex giocatore nero-arancio Massimo Bianchi. La squadra ha disputato i play-off promozione, venendo però eliminata al primo turno dalla Pallacanestro Catania.

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