Nasce la nuova Viola di Muscolino
«Sinergie con Gioia e un budget in linea con quello dello scorso anno»
Lungimirante, ambiziosa, austera. Si presenta così la nuova Viola di Giancesare Muscolino e di un folto gruppo di soci e dirigenti (sedici il numero finora raggiunto) che continueranno ad affiancarlo in una vera e propria crociata del basket.
In un'oretta scarsa si riempie il cuore di una platea che non vedeva l'ora di vivere adunate simili, ma soprattutto di ascoltare termini come «sinergie», «budget autonomi», «vivaio». Il futuro è qui, per una svolta epocale, in un'era in cui il basket è chiamato ad affrontare scelte di questo tipo.
Il quarto d'ora accademico d'attesa consegna l'introduzione a Giuse Barrile, che veste i panni di cerimoniere "doc": «È un momento importante e questa sala piena ne è la testimonianza autentica – argomenta il "fondatore" della Team Basket Viola –. Adesso possiamo dire che la Viola è davvero tornata. L'entusiasmo di alcuni tifosi storici ci ha consentito nel primo anno di recuperare un patrimonio unico del movimento, ora altri amici-tifosi ci aiutano a portare il testimone. Adesso abbiamo un grande vantaggio sulle scelte, che lo scorso anno fummo costretti a compiere in fretta».
Il saluto, breve e d'obbligo, è di Sandro La Bozzetta (presente anche l'assessore allo sport di Reggio, Giuseppe Agliano), il quale ha ribadito come «la Viola rappresenti tutt'oggi – le parole del presidente Fip Calabria – la bandiera del basket calabrese».
Ancor più breve nel suo intervento è il futuro direttore sportivo del club di via Modena, quel Gaetano Condello che sta già lavorando al futuro tecnico della squadra (nel fine settimana l'annuncio di Fantozzi in panchina): «Sono emozionato di tornare in questa struttura – osserva con voce tremula l'assessore di Gioia Tauro – dove è nato il mito Viola che ha fatto crescere la pallacanestro nazionale, tanti giovani e un'intera comunità. Grazie a tutti per aver reso possibile questo progetto, grazie ai soci di Reggio e a Giancesare».
I riflettori sono puntati su di lui, sul nuovo presidente, che parla pacato ma con chiarezza da gran comunicatore che intende scandire anche le pause. «Il primo pensiero? È per Gioia Tauro: il nostro impegno non si allenterà, perché vedrà invece l'attenzione della Viola spostarsi verso di lei, per una sinergia di cui proprio il centro gioiese potrà avvantaggiarsi. Le carenze strutturali per un biennio almeno non ci consentivano di dare seguito a un progetto che non poteva ridimensionarsi».
Spiega l'incipit di questo sogno divenuto realtà, sin dagli albori. «È nato tutto per caso, avevo in testa di fare qualcosa ma non trovavamo come – argomenta Muscolino –. La collaborazione totale degli amici di Reggio ha reso possibile un'operazione difficilissima. La loro disponibilità è stata massima, anche nel condividere l'esigenza che Gioia possa essere catalizzatore delle risorse di una parte del territorio».
Una "passione mediata dalla realtà", il primo impegno del nuovo corso. «Sappiamo che per arrivare dove vogliamo dobbiamo partire da lontano – continua il nuovo presidente – puntando sui giovani. Costruiremo una squadra competitiva, molto competitiva, sperando di migliorare il risultato dello scorso anno, ma lo faremo senza passi lunghi e nel rispetto di un budget definito. Liomatic sarà ancora lo sponsor e pensiamo di utilizzare lo stesso budget dello scorso anno confidando nel fatto che adesso siamo nella posizione di chi può scegliere senza fretta e quindi migliorando la qualità».
Un budget per la Scuola Basket e la sua riorganizzazione (Bolignano, Iracà, Tripodi i nomi più gettonati per la responsabilità tecnica), ma soprattutto riapertura del dialogo con l'ente Provincia per «far comprendere come il centro sportivo non possa essere destinato per altri scopi diversi dalla pallacanestro».
E il progetto di Muscolino, per il momento, sembrerebbe coniugare tutto questo: giovani, pallacanestro, integrazione col territorio
Valerio Chinè - Gazzetta del Sud
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